Cronaca

Sevizie su anziani malati di Alzheimer in casa di riposo, il processo

Chieste condanne agli operatori e, per favoreggiamento, anche all'amministratrice delegata della società che gestisce la San Giorgio

Tribunale

Anziani malati di Alzheimer che nella casa di riposo dove vivevano sarebbero stati sottoposti a maltrattamenti e sevizie, fino a presunti abusi sessuali. Tutto con il solo obiettivo di umiliare gli utenti. E' quanto sarebbe avvenuto nella Residenza sanitaria assistenziale 'San Giorgio' di Milano ad opera di cinque operatori sanitari che lavoravano nella struttura. Per loro il pm Giancarla Serafini, al termine della requisitoria, ha chiesto condanne fino a 7 anni e mezzo di carcere.

In particolare - come riporta l'Ansa - il pm al termine della requisitoria davanti ai giudici della nona sezione penale ha chiesto una condanna a 7 anni e sei mesi di carcere per l'operatore José Montealegre e una condanna a 7 anni per il collega Giuseppe Cialdella. E ancora 4 anni e 4 mesi per Cesar Araujo, 3 anni e 10 mesi per Giuseppe Vitale e un anno e 2 mesi per l'operatrice Diana Arias Vinueza.

Chiesti, invece, 2 anni e 8 mesi con l'accusa di favoreggiamento per Mariuccia Rossini, in qualità di legale rappresentante della Segesta, il gruppo a cui fa capo la Residenza sanitaria assistenziale 'San Giorgio' di Milano. Secondo l'accusa, infatti, Rossini ''non appena era venuta a conoscenza'' che la Squadra mobile di Milano stava per effettuare delle intercettazioni ambientali nella struttura per proseguire le indagini, dopo che gli abusi e le violenze erano stati denunciati da alcuni tirocinanti, aveva costretto ''tramite terze persone'' tre operatori, ora imputati, a rassegnare le dimissioni e a lasciare la casa di riposo. In sostanza, avrebbe ostacolato l'inchiesta

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