"Rinc*, ti spacco la faccia": disabili umiliati e presi a botte. Arrestati due operatori sanitari

Le violenze sono avvenute all'interno di una struttura socio sanitaria di Settimo Milanese. Ad intervenire i carabinieri

Repertorio

Percosse al viso e al torace, braccia immobilizzate, insulti e umiliazioni. Sono le violenze avvenute all'interno di una comunità di Settimo Milanese e subite da due persone gravemente disabili. A compierle due operatori sanitari e assistenziali - entrambi italiani, di 48 e 29 anni e residenti a Settimo e Bollate - i quali mercoledì mattina sono stati arrestati dai carabinieri di Settimo.

Minacce, umiliazioni e violenza

Le indagini sono scattate dopo che a febbraio hanno presentato denuncia i responsabili della struttura, destinata alla riabilitazione e all'assistenza di minori, adulti e anziani affetti da patologie psicomotorie. Poi le intercettazioni ambientali e le immagini riprese da telecamere nascoste all'interno di alcune stanze hanno permesso di fare emergere un quadro inquietante, fatto di reiterate umiliazioni e violenze,  che andavano avanti dallo scorso gennaio.

Le vittime - un uomo e una donna, di 46 e 38 anni, affetti da autismo infantile e grave ritardo mentale - venivano insultate e minacciate costantemente dai due operatori. "Sei una rincoglionita", “mettiti a dormire rompipalle”, “ti spacco la faccia”: queste alcune delle ingurie e intimidazioni registrate dalla telecamere. I due disabili, inoltre, subivano anche vere e proprie violenze fisiche, venendo colpiti al viso e al torace e soffrendo l'immobilizzazione degli arti. 

L'arresto

L'indagine, coordinata dal pubblico ministero Michela Benedetta Bordieri, esaminando il quadro indiziario che si è delineato, ha evidenziato la particolare efferatezza delle azioni criminose, "idonee a tramutare la struttura sanitaria in un vero e proprio Lager", come si legge in una nota dei militari.

Dopo che il giudice per le indagini preliminari Alessandra Di Fazio ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei due operatori sanitari e assitenziali, i carabinieri li hanno messi agli arresti domiciliari. Entrambi dovranno rispondere di maltrattamenti, con l’aggravante di averli commessi a danno di persone ricoverate in una struttura socio sanitaria.

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La dichiarazione della comunità

"In riferimento all'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di due operatori della Css-Comunità alloggio Villa Sacro Cuore di Settimo Milanese - scrive la struttura - confermiamo di aver avviato noi la denuncia alle autorità e collaborato alle varie fasi dell’indagine. Ci riteniamo danneggiati dai comportamenti degli operatori che, se provati, rappresentano condotte inaudite e gravissime. Abbiamo provveduto a sospendere immediatamente gli operatori e stiamo dando piena assistenza ai familiari. Continueremo a offrire massima collaborazione con le autorità".

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