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Cronaca

L'agente immobiliare e le 6 donne violentate (con l'aiuto della moglie)

Nuova ordinanza per Omar Confalonieri, già condannato per stupro. Altre 5 vittime. Coinvolta anche sua moglie

Almeno altre cinque presunte vittime. Nuovi guai per Omar Confalonieri, l'agente immobiliare di 48 anni già condannato a maggio scorso, in primo grado e con rito abbreviato, con le accuse di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di una giovane coppia. Lo stupro era avvenuto a ottobre quando, approfittando di un appuntamento di lavoro per vendere a marito e moglie un garage, il 48enne aveva violentato la vittima davanti alla figlioletta di pochi mesi dopo aver somministrato a lei e al compagno del Lormetazepan versandolo con una siringa in un bicchiere. 

Adesso il nome di Confalonieri è finito in una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere, che gli è stata notificata proprio in cella, per altri cinque casi di abusi, tutti - stando a quanto fatto sapere dai carabinieri - commessi con lo stesso modus operandi. Le nuove accuse sono state mosse anche a sua moglie, per cui è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. 

Le indagini dei militari di Corsico e del nucleo investigativo del comando provinciale di Milano sono iniziate a novembre del 2021 - nel momento in cui era scattato il primo arresto - con l'obiettivo di capire se, oltre alla coppia drogata, ci fossero altre vittime. Alcune donne si erano già rivolte spontaneamente ai carabinieri subito dopo la notizia del fermo dell'agente immobiliare. Altre sono state invece identificate grazie all'analisi dei tabulati telefonici e del contenuto di tutti i dispositivi telematici in uso all'uomo. 

Oltre 200 le ragazze, "che negli anni avevano avuto con lui contatti di vario genere", si legge in una nota dell'Arma, che sono state ascoltate da investigatori e inquirenti. La nuova ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Stefania Pepe, su richiesta dell'aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo. Dagli atti del primo filone di inchiesta era già emerso il racconto della figlia di una conoscente dell'agente immobiliare: la giovane aveva confidato alla madre che un giorno di "circa 4 anni fa", quando era minorenne ed "era rimasta sola" in casa del 48enne, "dopo aver bevuto una tisana offertale" si era "sentita improvvisamente male, le si era annebbiata la vista e non ricordava nulla di quanto accaduto".

Confalonieri avrebbe portato le sue vittime a casa, dove, secondo l'accusa, era presente anche sua moglie mentre avvenivano le violenze. Da qui le accuse anche alla donna, perché gli stupri - mettono nero su bianco i militari - sarebbero avvenuti anche con il suo "supporto". Proprio nella giornata della nuova ordinanza sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui il 26 maggio è stato condannato l'ex agente immobiliare a 6 anni e 4 mesi. Per il gup Massimo Baraldo Confalonieri è "pericoloso e da sorvegliare" tanto che a pena espiata gli servirà una "misura di sicurezza" di due anni. Questo tenuto conto della sua "pericolosità sociale" per un precedente simile per cui fu già condannato nel 2009, e per la sua "accertata parafilia" della cui gravità non ha "preso coscienza".
 

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