rotate-mobile
Cronaca

Violenze sessuali: nel 2009 più di una al giorno, maglia nera a Milano

I dati sono dell'associazione ginecologi ospedalieri che li ha presentati ieri nel corso di un convegno nel capoluogo milanese. Le vittime sarebbero sempre più spesso tra le laureate e le divorziate. De Corato: "Non confondere violenze domestiche con stupri"

Il capoluogo lombardo è la città che ha registrato più violenze sessuali nel 2009: ben 480, più di una al giorno. A riferire il triste primato sono gli esperti dell'Associazione ginecologi ospedalieri (Aogoi), nel loro convegno che si è tenuto ieri a Milano. Un terzo delle donne, dicono gli esperti, ha subito una qualche forma di sopraffazione nel corso della vita: "Una vera e propria emergenza, che riteniamo fra le massime priorità" dice Valeria Dubini, vice-presidente Aogoi.

In più, in quasi un caso su due (45%) le violenze sono su donne separate o divorziate e con una laurea (36%); nel 35% dei casi sono dirigenti o libere professioniste e abitano al Centro-Nord (64%), prevalentemente in aree metropolitane (42%). Per affrontare il problema i ginecologi Aogoi hanno scritto un manuale con cui dotare ospedali e consultori, che spiega ai sanitari come affrontare i casi di abuso. Un capitolo è dedicato alle conseguenze fisiche e psichiche della violenza, che "sono devastanti: l'81% delle protagoniste di atti di suicidio ha alle spalle episodi di abuso - spiega Alessandra Graziottin, direttore della ginecologia al San Raffaele Resnati di Milano e co-presidente del congresso -: diffusissima è anche la sindrome post traumatica da stress, ma anche i disturbi dell'alimentazione e del sonno, l'isolamento sociale, senza contare il rischio di aver contratto malattie sessualmente trasmissibili o di gravidanze indesiderate".

"Ancora oggi - aggiunge l'esperta - solo l'8,4% degli stupri viene denunciato. E chi lo fa ha in genere un livello socio-culturale più alto, dato che spiega come siano queste le donne più disponibili a parlare della violenza subita". Anche per questo i ginecologi Aogoi hanno voluto 'Soccorso Rosa', un ambulatorio attivo all'ospedale San Carlo di Milano dal 2007: "L'obiettivo è far emergere i casi sommersi - conclude Mauro Buscaglia, direttore della ginecologia della struttura e co-presidente del congresso - per intervenire non solo sugli episodi di emergenza ma anche sui tantissimi, prolungati, abusi che avvengono in famiglia". L'autore della violenza, infatti, é il partner nel 69,7% dei casi, l'ex fidanzato nel 55,5% e un'estraneo 'solo' nel 6,2% delle violenze.


Il commento del vicesindaco.
“Oggi Milano sulla questione stupri può parlare con orgoglio perché è riuscita portare i casi ‘di strada’ da 61 nel 2007, ovvero 5 al mese, a 13 nel 2010, quindi poco più di uno al mese”, ha affermato Riccardo De Corato. “Un calo dell’80% in 4 anni. Senza dimenticare che il 98% dei casi predatori viene risolto con l’arresto del responsabile, come ha detto l’ex Questore Indolfi in occasione della Festa della Polizia. I dati diffusi dall'associazione ginecologi parlano di un’altra faccia del fenomeno e rischiano di confondere le idee se non si chiarisce che quei 480 casi nel 2009 comprendono gli abusi che si consumano in contesti familiari. Violenze private che incidono pesantemente sul totale ma che nulla hanno a che fare con la sicurezza dei quartieri di Milano”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Violenze sessuali: nel 2009 più di una al giorno, maglia nera a Milano

MilanoToday è in caricamento