Cronaca

Volontaria milanese rapita, la polizia kenyota: "Vogliamo evitare che venga portata in Somalia"

Indagato altro ufficiale per complicità nel rapimento. La notizia è stata divulgata dall'emittente kenyota Ntv

Silvia Romano in Africa

"Un alto ufficiale di Kenya Wildlife Service è indagato nell'ambito del rapimento della volontaria italiana, Silvia Romano". A dirlo è l'emittente kenyota Ntv, che specifica anche come alcuni fonti abbiano annunciato l'arresto di altre due persone - oltre alle 14 già detenute - sospettate di avere legami con i rapitori della 23enne rapita a Chakama dove si trovava con la Ong marchigiana 'Africa Milele': il sergente Yusuf Adan e suo fratello. Al momento l'ipotesi è che la giovane sia ancora tenuta prigioniera nella foresta di Boni.

"È passato quasi un mese da quando Silvia Romano è stata rapita, ma fino ad ora le ricerche non hanno portato a molto", continua Ntv, che precisa come Yusuf Adan e suo fratello siano stati arrestati lo scorso 4 dicembre e trattenuti alla stazione di polizia di Malindi fino all'8 dicembre, quando sono stati rilasciati perché ritenuti innocenti.

"La polizia ha aggiunto che molti dei locali non si sono resi disponibili a fornire informazioni utili a ritrovare la studentessa italiana. - continua Ntv - Gli agenti stanno cercando di evitare che la ragazza sia trasportata in Somalia, dopo che sono state intercettate alcune comunicazioni tra i rapitori e un gruppo somalo".

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