rotate-mobile
Cronaca

La ragazza che sorride ai panda. E li va a difendere perfino in Cina

Ylenia è una studentessa 24enne in Statale, ed è volata in Cina - dopo aver superato altri 250mila ragazzi - a studiare da "pandambasciatrice". A MilanoToday racconta perchè questa passione vale così tanto

Forse salvare il mondo, anche per lei, è troppo. Ma salvaguardare un pezzettino di questa Terra bistrattata e maltrattata sì, ne vale la pena. In particolare tutto ciò che riguarda l'ailuropoda melanoleuca. Tradotto, molto semplicemente: il panda.

Ylenia Vimercati ha 24 anni e - nomen omen - è di Vimercate, in Monza e Brianza. E' una studentessa di Scienze naturali in Statale a Milano e di questi paciosi ursidi è una super esperta. Anzi, innamorata. 

Vuole fare di una passione un lavoro, che non è così comune. E ci sta riuscendo benissimo. In questi giorni è a Chengdu, in Cina, dove c'è uno dei più importanti centri per la tutela dei panda del mondo. Ylenia ha vinto (dopo le semifinali su oltre 250mila candidati) la possibilità di diventare "pambassador" (ambasciatrice dei panda) e se la "giocherà" con una ventina di altri ragazzi provenienti da ogni continente. 

In tre diventeranno ambasciatori: per loro la possibilità di un viaggio naturalistico di 5 mesi in 11 Paesi diversi, a stretto contatto con panda e animalisti, a sostenere "la causa di uno degli animali più minacciati del pianeta". 

Ylenia e la salvaguardia dei panda

E' stata scelta dopo due giorni di selezioni a Edimburgo, a metà ottobre. Non male per un'avventura iniziata su Facebook, dopo essersi iscritta alla pagina "Chengdu Pambassador" che promuoveva il concorso. Ylenia, voce serafica e modi garbati, racconta a MilanoToday la sua esperienza. 

Ylenia, come sei stata scelta?

Avevo scritto un messaggio su Facebook, sul perchè volessi diventare "ambasciatrice dei panda" e la mia motivazione è piaciuta molto. Così sono stata selezionata. Non è la prima volta che partecipo: avevo già provato due anni fa. Quest'anno è andata bene.   

Cosa avete fatto a Edimburgo?

Siamo stati sottoposti a diverse prove, individuali e di gruppo, anche per testare la nostra "tenuta" in team: principalmente riguardavano la nostra conoscenza dei panda, del loro habitat e la nostra sensibilità riguardo alla natura. Abbiamo lavorato coi bambini, abbiamo fatto una caccia al tesoro, ci siamo confrontati su diverse tematiche. 

Un antipasto, quindi, delle tre settimane in Cina, dove verranno scelti i tre "pandambasciatori". 

Sì. In Cina siamo testati "più duramente". Ci sono prove teoriche e fisiche anche perchè, in caso di vittoria, saranno cinque mesi intensi e faticosi. 

Chi è quindi il "pambassador". 

Il "pambassador" è "l'ambasciatore" che deve sensibilizzare sulla causa di un animale a rischio d'estinzione, per la progressiva scomparsa del suo habitat naturale. Ma non solo. Contribuisce a dare un messaggio di amore e speranza in un futuro migliore e più a "misura d'ambiente". Se spariscono i panda, è una sconfitta per tutti.  

Un falso mito sui panda?

(Sorride, ndr) Che sono "orsacchiotti sfaticati" che dormono tutto il giorno. In realtà i panda dormono all'incirca quanto l'uomo e, per cercarsi il cibo, sono attivissimi. 

Che dicono i tuoi genitori di questa passione?

Ne sono contenti. Devo dire che la mia famiglia mi ha sempre sostenuto. E spero di continuare così. 

Come ti vedi da qui a dieci anni?

Non lo so, è difficile dirlo. Ma spero di essere in qualche progetto scientifico sui panda e di poter dare il mio contributo. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La ragazza che sorride ai panda. E li va a difendere perfino in Cina

MilanoToday è in caricamento