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Cronaca Sesto San Giovanni / Via Roma

La città "tappezzata" (di nuovo) con le Z dell'esercito russo

Altro blitz dei vandali a Sesto San Giovanni

Sulle vetrine e sui muri. A Sesto San Giovanni qualcuno si è divertito, di nuovo, a "tappezzare" la città con delle Z bianche che ricordano chiaramente la lettera scelta dalla Russia per celebrare il proprio esercito dopo l'invasione dell'Ucraina dello scorso 24 febbraio. 

Le Z sono apparse in pieno centro, tra il Rondò e via Roma, e con ogni probabilità sono state tracciate durante la notte. "Piacerebbe pensare che la 'zeta' tornata sulle vetrine di Sesto fosse il segno di Zorro, simpatico vendicatore dei soprusi subiti dai poveri per mano di amministratori ottusi e corrotti", hanno commentato dal gruppo civico "Un senso per Sesto", che ha denunciato il fatto e che corre alle prossime elezioni comunali. 

"Una provocazione inneggiante all’invasione russa dell’Ucraina, una sfida ripetuta, in una piazza centralissima, che dovrebbe essere costantemente sorvegliata. Non mancano fra l’altro in quella zona telecamere che potrebbero aver ripreso gli autori del gesto, il che autorizza a sperare che siano individuati. Certo che in una città amministrata da una giunta di destra che aveva fatto della sicurezza la sua bandiera elettorale - hanno concluso - fa impressione che gruppi di facinorosi possano muoversi indisturbati e con tale disinvoltura".

E in effetti non è la prima volta che accade. A fine marzo era successo lo stesso tra il mezzanino della metro Marelli e sulle vetrate della ex sede del credito cooperativo, in via Cesare da Sesto. Quella volta i vandali avevano lasciato anche un ancora più inequivocabile "Zelensky Juden", con un evidente richiamo alle origini ebree del presidente ucraino. 

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