Martedì, 18 Maggio 2021
Cultura

Armani diventa socio fondatore della Scala: «Cultura colpita duramente ma vitale e necessaria»

L'annuncio durante il cda del 26 aprile, la formalizzazione il 17 maggio

Giorgio Armani (Foto Ansa/Claudio Onorati)

Il gruppo Armani diventa socio fondatore sostenitore del Teatro alla Scala, dopo essere stato a fianco del teatro scaligero fin dall'inizio della costituzione in Fondazione nel 1997. Lo rende noto il teatro, specificando che l'impegno (annunciato durante il consiglio d'amministrazione tenutosi il 26 aprile) verrà formalizzato il 17 maggio con la cooptazione da parte dell'assemblea della Fondazione. Recentemente era stato annunciato l'ingresso di Esselunga tra i soci fondatori. Per avere questo status occorre versare sei milioni di euro in un'unica soluzione o dilazionati in cinque anni.

«Il mio impegno verso Milano, in questo ultimo anno così sconvolgente, è stato importante su tutti i fronti e non potevo certo trascurare il settore della cultura, colpito duramente in ogni suo aspetto», ha dichiarato Giorgio Armani: «Le arti vengono sempre messe in secondo piano nei momenti difficili perché non appaiono immediatamente vitali e necessarie. E invece lo sono. Il teatro, la musica, il balletto sono pura espressione di bellezza e delle più alte qualità umane - creatività, ingegno, fantasia, impegno - che stimolano il progresso e la rinascita».

Armani e Scala: "Connubio già scritto"

«L’entrata di Giorgio Armani tra i fondatori sostenitori del Teatro alla Scala è la realizzazione di un connubio già scritto nel destino della nostra istituzione culturale più prestigiosa. E per più di una ragione. La fama internazionale, l’eccellenza nel campo della creatività, l’unicità e autenticità dello stile che hanno reso Giorgio Armani il "re" della moda italiana e milanese nel mondo, sono le medesime caratteristiche che hanno portato il Teatro alla Scala a essere giudicato il "teatro più bello del mondo", tempio della lirica e del balletto», ha commentato il sindaco di Milano Beppe Sala, che è anche presidente della Fondazione Teatro alla Scala.

«La Scala e Armani sono due simboli dell'Italia nel mondo, ma anche due realtà profondamente milanesi. Essere insieme internazionali e inconfondibili, cndividere gli stessi obiettivi di bellezza e ricerca instancabile della qualità, vivere dello stesso connubio tra arte e alta tradizione artigiana sono le caratteristiche che fanno del Teatro alla Scala e di Armani l'incarnazione dello spirito migliore di questa città», ha concluso il sovrintendente e direttore artistico della Scala Dominique Meyer.

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