Cultura

Il teatro è semivuoto, il dispiacere della Fracci: "Milano si è dimenticata della danza"

Ultima replica di Dare in un teatro quasi deserto, nonostante l'enorme successo negli Stati Uniti. La Fracci, tra il pubblico, non nasconde il disappunto

La Fracci

Domenica 20 marzo per l'ultima replica dello spettacolo di danza contemporanea Dare il Carcano era quasi vuoto. E Carla Fracci, una delle ètoile italiane più note, presente tra il pubblico, non ha mancato di esprimere profondo rammarico per il pochissimo interesse dei milanesi nei confronti dell'opera. 

La matinée domenicale dello show firmato Mauro Astolfi ha visto le balconate di velluto scarlatto del teatro deserte e soltanto poche decine di spettatori in platea.

La performance dello Spellbound Contemporary Ballet è iniziata con un pas de deux che è stato subito acclamato da Beppe Menegatti, regista e marito della Fracci. Quando poi il sipario è calato alla fine del primo atto, due amici hanno raggiunto la celebre coppia manifestando il loro stupore per l'esiguità del pubblico; uno dei due, con un marcato accento americano, ha evidenziato, di contro, l'incredibile successo che la compagnia ha riscosso negli Stati Uniti.

Secondo quanto ha potuto appurare MilanoToday, la Fracci si è chiesta più volte come sia possibile che una produzione di così alto livello non abbia suscitato l'interesse dei concittadini. Pare che Milano "abbia voltato le spalle alla danza"; e non è nemmeno una questione di prezzi visto il costo contenuto dei biglietti. Con il look impeccabilmente bianco che la contraddistigue, l'ex prima ballerina de La Scala ha dichiarato la sua delusione per un risultato così modesto, mentre un ragazzo del suo entourage ha avanzato l'ipotesi che si sia trattato di un problema di pubblicizzazione. Di certo, la bella giornata primaverile e i tanti appuntamenti concomitanti in città (tra i quali le Giornate Fai) non hanno aiutato. 

La seconda parte della performance, il cui ritmo era sostenuto dalle note di Chopin, metteva in scena dinamiche relazionali e momenti quotidiani della vita. Per alcuni minuti la musica si arrestava rendendo la perfezione tecnica dei ballerini ancora più evidente. I movimenti spezzati tipici della danza contemporanea si succedevano a composizioni di gruppo dall'andamento sinuoso. Il ballo riusciva a comunicare tensione, isolamento, passione e armonia anche ai profani di quest'arte.

Proprio per questa sua capacità espressiva Dare è stato apprezzato in tutto il mondo e la desolazione del Carcano è risultata davvero insolita. I pochi presenti però, primi tra tutti i massimi intenditori Carla Fracci e Beppe Menegatti, sono rimasti così affascinati dalla performance che al suo termine hanno applaudito ininterrottamente per diversi minuti.

La ballerina più celebre d'Italia ha espresso più volte i suoi apprezzamenti a gran voce, quasi a scusare il comportamento dei milanesi che, forse complice la Stramilano, hanno mancato questo appuntamento imperdibile con la cultura.

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