Cultura

Cenacolo, l'idea: aprirlo 24 ore su 24 per 2 o 3 giorni (ma intanto il lunedì resta chiuso)

Sempre più visitatori al Cenacolo grazie anche al nuovo sistema di climatizzazione che immette ogni giorno una maggior quantità di aria pulita

L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, nel refettorio di Santa Maria delle Grazie, è uno dei luoghi di cultura più importanti di tutta Italia. Non è, magari, al primo o al secondo posto, ma senza timor di smentita possiamo dire che si trovi saldamente nella top ten. Valga come prova del nove quanto riferisce K.P., una guida turistica certificata che opera con visitatori stranieri, a MilanoToday: «I miei clienti possono rinunciare al Duomo, ma nessuno di loro è disposto a rinunciare al Cenacolo».

L'idea suggerita da Alberto Bonisoli, ministro dei Beni Culturali, è quella di aprire il Cenacolo ogni tanto per 24 ore, una non stop di un paio di giornate o tre al massimo, per non gravare eccessivamente con i costi. Il Cenacolo è stato visitato, nel 2017, da 416.347 persone. Circa 6 mila in più che nel 2013. Ma per un ncasso decisamente aumentato: da 2 milioni e 100 mila a quasi 3 milioni e 500 mila euro. Superando nettamente gli incassi del Circuito Museale fiorentino (che non include gli Uffizi) e di Villa d'Este che, pure, totalizzano ciascuno più visitatori.

I numeri del Cenacolo sono dettati dagli ingressi contingentati, che erano di non più di 1.300 visitatori al giorno (30 visitatori ogni quarto d'ora), ma un nuovo impianto di climatizzazione e depurazione (finanziato per il 65% da Eataly), consentendo di immettere 10 mila metri cubi di aria pulita al giorno nel refettorio contro i 3.500 immessi fino ad oggi, porterà all'aumento dei visitatori. Se ne prevedono 126 mila in più all'anno fino al 2021.

Questo consentirà di rendere più agevole la prenotazione della visita, che è il modo più semplice per visitare il Cenacolo. Nel momento in cui scriviamo questo articolo giornalistico, le uniche due date in cui è possibile prenotare la visita al Cenacolo sono il 12 aprile e il 27 giugno, in entrambe con una sola fascia oraria disponibile. La prenotazione è obbligatoria, il che significa che non esistono fasce orarie "aperte" in cui è possibile mettersi in coda e sperare di potere entrare.

L'idea di aprire il refettorio 24 ore per due o tre giorni è quindi positiva e potrebbe dare "ossigeno", anche se minimo, a chi vuol visitare il capolavoro leonardesco. Giova ricordare che gli orari ufficiali di apertura sono dal martedì alla domenica dalle 8.15 alle 19. A ben vedere si potrebbe incominciare con l'apertura di lunedì e/o l'attivazione di fasce orarie iper-mattutine.

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