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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cultura Duomo / Piazza del Liberty

Apple al posto del cinema Apollo, assessori divisi

Rozza: "Abbiamo speso 600 mila euro per riqualificare la piazza e ora che succede?". Ma i colleghi di giunta: "Non possiamo far niente, è trattativa privata"

Opinioni divergenti sul nuovo store della Apple annunciato in piazza Liberty al posto del cinema Apollo. Alcuni assessori non sono affatto d'accordo con l'idea. Nodo del contendere è anche il regime giuridico dell'area: che è privata ma con uso pubblico, secondo il volere del suo primo proprietario. 

A dicembre 2013 sono terminati i lavori di riqualificazione: prima, piazza Liberty era sostanzialmente un parcheggio. Ora è invece uno spazio completamente pedonalizzato, che piace a tutti. Il comune di Milano ha speso 600 mila euro: Carmela Rozza, assessore ai lavori pubblici, non ci sta a che venga stravolta da Apple, che vorrebbe installarci un parallelepipedo simile a quello su Fifth Avenue a New York. Pierfrancesco Maran è invece favorevole e nota che, sebbene il cinema Apollo mancherà a tanti, "l'apertura di Apple è una notizia molto positiva per Milano, un motivo in più per visitare piazza Liberty". Maran sottolinea anche che si tratta di uno spazio privato.

"Non possiamo determinare ai privati cosa fare nei loro muri", fa eco Filippo Del Corno, assessore alla cultura, quantunque anche lui sottolinei che "dispiace che l'Apollo chiuda perché si priva la città di un punto di riferimento". E a chi fa polemica sul fatto che il comune non agisca abbastanza a difesa della cultura, Del Corno ribatte che per i cinema e i teatri l'Imu è stata abbattuta al minimo consentito. Alessandro Balducci, assessore all'urbanistica, conferma che per il comune è impossibile impedire la compravendita ma promette: "Possiamo impegnarci a trovare una soluzione alternativa per l'Apollo".

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