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La sala dove sono state rubate opere

La sala dove sono state rubate opere

Furti quadri Castello, forse la bravata di un turista

Difficile, per la polizia, che sia l'opera di una banda specializzata: troppo basso il valore dell'opera e troppo alto il rischio. Forse la goliardata 'casuale' di qualcuno

Potrebbe essere un turista - o un ragazzino in via di goliardate - il ladro delle tre tavole tardo-quattrocentesche rubate nei giorni scorsi dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano.

A dirlo sono gli investigatori del commissariato Centro, che oggi hanno formalmente passato le indagini ai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Monza guidati dal capitano Francesco Provenza. L'ipotesi di un furto su commissione, avanzata in un primo momento, non sarebbe molto credibile a causa del contenuto valore delle opere trafugate (circa 1.500 euro l'una).

Resta pertanto in piedi la possibilita' che un turista possa aver preso le tavole approfittando dell'assenza delle telecamere di sorveglianza. La polizia ha anche fatto sapere che la sparizione delle opere e' stata notata venerdi' da un dipendente che, pero', inizialmente ha creduto fossero state spostate in un'altra sala o in un deposito.

Solo il giorno dopo, terminati gli accertamenti, il museo ha avvertito il commissariato e la denuncia e' stata presentata formalmente lunedì mattina. 

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