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Impara l'arte, corso propedeutico di storia dell'arte al Mas

Il Museo d'Arte e Scienza di Milano propone un corso propedeutico di storia dell'arte per appassionati del Rinascimento.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Si parte con il Rinascimento lunedì 25 gennaio dalle ore 18,30 alle ore 19,30 nella bellissima Sala Arazzi del Museo d'Arte e Scienza di Milano. La cura dell’arte per il MAS è un elemento essenziale per affrontare anche questo nuovo anno. E’ già pronto il calendario, fitto di iniziative, incontri pubblici, presentazioni di libri e anche aperture straordinarie, perché questo luogo ha sempre più voglia di essere la nuova casa dei milanesi.
A pochi passi dal Castello Sforzesco, il MAS rivendica la sua dignità culturale senza smettere di respirare l’aria artistica che soffia forte dalle stanze degli Sforza.

Gli incontri verteranno sui momenti, e gli autori, più significativi cha hanno portato il nostro paese ad essere la terra dell’arte e della cultura: una “grande bellezza” da cui siamo circondati ma di cui si è a volte inconsapevoli osservatori, complice anche la scarsa considerazione in cui questa materia è tenuta nella formazione scolastica italiana. Ad accompagnare gli appassionati nel viaggio sarà Chiara Vidali, storica dell'arte e guida di Milano.

La quota di iscrizione è di 95 euro per tutti e otto gli incontri della durata di un'ora ciascuno. Ecco il calendario degli incontri: Lunedì 25 gennaio: Piero della Francesca: il Rinascimento matematico. La pittura di Piero della Francesca (1415/20-1492) ben rappresenta l’aspirazione del primo rinascimento ad una visione razionale della natura, attraverso le leggi della geometria e della prospettiva.

Lunedì 8 febbraio: Andrea Mantegna e l’antico. Andrea Mantegna (1430-1506), formatosi nella bottega padovana del pittore e collezionista di antichità Francesco Squarcione, è probabilmente tra i pittori del XV secolo quello che meglio seppe tradurre in immagini la potenza e la bellezza della statuaria classica.

Lunedì 22 febbraio: Il colorismo veneto: Bellini e Giorgione. Con Giovanni Bellini (1430-1516), erede con il fratello Gentile di una delle più importanti botteghe veneziane, la pittura veneta abbandona definitivamente le artificiose preziosità bizantine e tardo gotiche per intraprendere un percorso dominato dalla luce e dal colore, che da questo momento diventeranno il tratto peculiare di tutta la pittura del nord est d’Italia. Il nome di Giorgione (1477/78-1510) appare nel “Cortegiano” di Baldassarre Castiglione accanto a quello dei grandi protagonisti del Rinascimento da Mantegna a Raffaello, segno questo di una     fama notevole presso i contemporanei e nelle epoche immediatamente successive alla sua morte, a dispetto di una biografia quanto mai lacunosa nel rivelarci informazioni sulla formazione e le vicende artistiche.

Lunedì 7 marzo: Le arti nel Ducato di Milano. Assunto il titolo ducale nel 1395, i Visconti fecero di Milano un raffinato centro di elaborazione di un’arte elegante e preziosa, che guardava alle grandi corti d’oltralpe uniformandosi a queste nel gusto tardo gotico.

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