Cultura

Moda: "Milano regge ancora il confronto con Parigi e NY"

A sette giorni dalla conclusione della settimana della Moda milanese, abbiamo chiesto ad una stylist la sua opinione sulle sfilate appena terminate. Milano ancora una gloriosa capitale della moda? "Regge ancora il confronto con Parigi e NY"

La settimana della moda milanese si è chiusa da 7 giorni: 210 collezioni, 97 sfilate, 89 marchi e 93 presentazioni hanno animato una delle 7 giorni più importanti per la città.

Oltre 10mila operatori del settore e 1500 giornalisti hanno visto e giudicato le proposte degli stilisti italiani ed internazionali. Tutti numeri molto positivi, se si considera che la crisi economica aveva ridimensionato, e di parecchio, le aspettative di tutti.

"La sorpresa positiva è che questa settimana é andata molto bene nonostante alcuni timori della vigilia legati alla situazione economica generale” ha detto Mario Boselli, presidente della Camera della Moda.

Buoni sono stati i risultati anche del salone Milano Pret-a-Porter, che ha fatto registrare circa 8mila visite e un incremento della presenza di compratori stranieri del 22% rispetto all’anno precedente. 

Dati alla mano abbiamo capito che almeno, a livello di numeri, questa settimana è stato un successo. Ma per un insider, uno che la moda la respira tutti i giorni, come sono state le collezioni: innovative? Colorate? Oppure noiose e “velinesche”?

Lo abbiamo chiesto ad Alessandra Gabbetta, di professione stylist. Ma prima di passare alla sua intervista, cerchiamo almeno di capire chi è una stylist. La stylist è quella figura che “veste” le modelle per i servizi fotografici delle riviste di moda, una voce senza dubbio autorevole quindi su cosa è “in” e cosa è “out”.

Una settimana molto prestigiosa per Milano quella della moda, credi che la città sia ancora un punto di riferimento importante per il settore come Parigi e New York?

La settimana della moda di Milano resta un appuntamento prestigioso e atteso, regge tranquillamente il confronto con le altre grandi piazze della moda sia con Parigi che con New York.

E i giovani milanesi come sono?

I giovani milanesi, che ruotano intorno al mondo della moda, sono sicuramente attenti ai cambiamenti e ricettivi alle nuove tendenze, quindi innovativi.

Quali sono stati i capi e le forme che hanno caratterizzato questa settimana della moda?

Questa stagione non è stata tanto caratterizzata dalle forme quanto dai tessuti. Tra i più usati lo chiffon, la seta leggera, l’organza e le garze. Per quanto riguarda i colori invece hanno dominato i chiari come il rosa pallido, l’avorio, il beige chiaro, il crema e il giallo paglia. Altro elemento ricorrente di queste sfilate è stata la lingerie romantica e strutturata.

Chi sono stati gli stilisti che ti sono piaciuti di più?


Fendi mi è piaciuto per gli abitini leggeri.  Alcuni sembrano vere e proprie camicie strette in vita da sottili cinture. Mi è piaciuta anche la loro lingerie nera, rosa e beige di seta ricamata.

Mi hanno entusiasmato poi le giacche da karate in canvas e pelle di Bottega Veneta, ma anche le loro giacche, le tute e  le canotte in cachemire. Interessanti anche i corsetti.

Infine mi è piaciuto Missoni con le sue sovrapposizioni, l’uso di mohair e cachemire, ma anche i suoi colori chiari. Pollice su in particolare per le canotte traforate, portate su abiti in maglia che aderiscono al corpo.

Il Financial Times ha detto che le passerelle sono state influenzate dal fenomeno veline. Hai notato un “ingrezzimento” delle proposte degli stilisti?

Non esiste un collegamento tra passerella e televisione. La ricerca e il lavoro degli stilisti prescinde dal modello velina.

Anche la moda sembra avere sofferto la crisi, pensi che il settore si stia riprendendo? Si nota dai vestiti?


Credo che ci sarà sicuramente una ripresa e che in parte sia già in atto. La tendenza generale è quella di puntare sull’identità di ciascun marchio e creare delle vere e proprie collezioni nel senso più classico del termine, che contraddistinguano lo stilista e il marchio in modo inconfondibile.



Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Moda: "Milano regge ancora il confronto con Parigi e NY"

MilanoToday è in caricamento