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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cultura

“Milano per Giorgio Gaber”: la terza edizione dal 25 novembre al 14 dicembre

Si svolgerà tra il 25 novembre e il 14 dicembre la terza edizione di "Milano per Giorgio Gaber" promosso anche dal comune di Milano che vuole rendere la manifestazione un appuntamento fisso per la città

Tra il 25 novembre e il 14 dicembre si svolgerà la terza edizione di “Milano per Giorgio Gaber”, organizzata dalla Fondazione Giorgio Gaber e promossa da Comune, Provincia, Regione Lombardia, Camera di Commercio e Piccolo Teatro.

L’evento è stato fortemente voluto, sin dall’inizio, dall’Assessore agli Eventi, Giovanni Terzi secondo cui “Gaber, che quest’anno avrebbe compiuto 70 anni, rimane nei cuori dei milanesi come un artista dalla vena poetica mai estinta. Un paroliere inimitabile capace di dar voce alle nostre mille emozioni. Proprio per questo il Comune di Milano ha deciso di fare della manifestazione un appuntamento fisso per la città”. L’Assessore inoltre auspica di poter replicare la manifestazione la prossima estate, in collaborazione con la città di Viareggio.

Questo il programma:


•    Mercoledì 25 e Giovedì 26 novembre, ore 20:30 al Piccolo Teatro Studio: “Se potessi mangiare un’idea” di Gaber – Luporini, spettacolo interpretato e diretto da Gioele Dix, che ripercorre le tappe più significative del repertorio di Gaber attraverso 14 brani, con gli arrangiamenti di Silvano Belfiore (tastiere) e Savino Cesario (chitarre).                            

A tal proposito dice Dix: “Devo molto a Gaber, che mi ha illuminato circa il rapporto con il palcoscenico e mi sembra il minimo che questa città cerchi di sdebitarsi con Giorgio.”

•    Sabato 28 novembre, ore 17:00, all’auditorium Giorgio Gaber del Grattacielo Pirelli: davanti agli amici e agli iscritti al sito della Fondazione Giorgio Gaber (www.giorgiogaber.it) verrà presentato il dvd “Giorgio Gaber – Gli anni novanta”, mentre Enzo Iacchetti presenterà il suo cd “Chiedo scusa al signor Gaber”. Saranno poi premiati gli studenti vincitori del concorso “Progetto Gaber: parole per pensare”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, e gli studenti della Scuola di Grafica dell’Accademia delle Belle Arti di Brera, con un riconoscimento speciale per le migliori opere ispirate all’album-testamento di Gaber “Io non mi sento italiano”, che verranno esposte al Piccolo Teatro Strehler durante la manifestazione. Infine Maurizio Malabruzzi presenterà la puntata monografica dedicata a Gaber de “La storia siamo noi”.

    Mercoledì 2 e Giovedì 3 dicembre, ore 20:30, al Piccolo Teatro Studio: “E pensare che c’era il pensiero” di Gaber – Luporini, portato in scena da Maddalena Crippa per la regia di Emanuela Giordano.                                                                       

Secondo l’attrice “questa sarà una grande occasione per riascoltare Gaber, eccezionalmente, dalla sponda femminile, ma soprattutto vale la pena di riascoltare le sue parole, specie in un momento tanto buio sia per la cultura che per le coscienze.”

•    Mercoledì 9 dicembre, ore 17:00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi: “Teatro Canzone, Teatro Comico, Teatro Popolare”, il consueto appuntamento annuale vedrà Paolo Rossi, sollecitato da Massimo Bernardini, disponibile al dibattito con gli studenti.

•    Domenica 13 dicembre, ore 21, al Teatro Franco Parenti: preceduto dalla pubblicazione dell’omonimo album, “Chiedo scusa al Signor Gaber” di e con Enzo Iacchetti, una serata-evento, in cui Iacchetti e la sua band rivisiteranno il primo repertorio gaberiano.            

Per Iacchetti l’intento è quello di “far si che chi conosce Gaber non lo dimentichi mai, e chi non lo conosce possa sapere quanto fosse bravo, inimitabile e irraggiungibile.”

•     Lunedì 14 dicembre, ore 20:30, al Piccolo Teatro Strehler: “Io quella volta li avevo 25 anni” un testo inedito in prosa di Gaber e Luporini, scritto fra il 1999 e il 2000, che avrebbe significato per l’artista un ritorno, dopo 9 anni di Teatro Canzone, alla forma del “Teatro d’evocazione”. Claudio Bisio sarà il protagonista della lettura scenica dell’inedito, per la regia di Giorgio Gallione. Molto particolare la trama del testo: il protagonista, già avanti negli anni, racconta sei storie, riferite ad ogni decennio del secolo scorso, in cui dichiara di avere sempre 25 anni.

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