Cultura

"Modigliani, una storia segreta", in mostra dal 30 settembre al 20 novembre

E' dedicata ad un episodio poco conosciuto della vita di Amedeo Modigliani la mostra 'Modigliani, una storia segreta', che si terrà dal 30 settembre al 20 novembre nel museo milanese della Fondazione Luciana Matalon

Al centro della mostra vi sarà  il ritratto fatto da Modigliani a Simone Thiroux, la giovane con la quale l'artista, nel 1916, ebbe una breve relazione dalla quale nacque Gerald, bambino mai riconosciuto dal padre. Il dipinto è intitolato 'Jeune femme a la guimpe blanche' ('Giovane donna col collare biancò).

 "Il quadro - ha osservato il curatore della mostra, Massimo Riposati, vice presidente del Modigliani Institut Archives Legales Paris-Rome - è composto da una materia pittorica leggera, quasi trasparente, a differenza di molte opere di Modigliani, che hanno un pigmento assai marcato. Forse una preveggenza del processo di sparizione che avrebbe coinvolto tutti i protagonisti di questa storia".

Della relazione con Simone e della nascita del bambino non vi é quasi traccia nella biografia di Modigliani. La loro relazione avvenne in un momento decisivo della carriera dell'artista. Nel 1916 egli conobbe anche Leopold Zborowski, che divenne suo sostenitore, organizzandogli mostre e facendogli vendere opere. Nell'aprile del 1917 Modigliani incontrò poi Jeanne Hebuterne, allieva dell'Academie Colarossi. Se ne innamorò, andando a vivere con lei in un appartamento di rue de la Grande Chaumiere, affittato per la coppia da Zborowski. Dalla loro unione, nel 1918 nacque poi una bambina, che prese lo stesso nome della madre, Jeanne. Non vi fu quindi più posto, nella complicata vita di Modigliani, per Simone Thiroux ed il piccolo Gerald, nato dalla loro relazione. Simone si trovò inoltre ammalata di tubercolosi, probabilmente infettata dall'artista che soffriva da tempo dello stesso male. Di tubercolosi Modigliani morì infatti il 24 gennaio del 1920 nell'ospedale parigino della Carità. Aveva 36 anni. Due giorni dopo Jeanne Hebuterne, incinta di un secondo figlio, si uccise gettandosi da una finestra del quinto piano della casa dei suoi genitori. Anche di lei rimane uno struggente ritratto, in cui Modigliani fa risaltare gli occhi di un intenso azzurro. Di tubercolosi morì un anno dopo Simone. Poverissima, la giovane subì la sorte di chi non si poteva permettere un degno funerale: il suo corpo fu usato per studi anatomici. Il piccolo Gerald fu adottato da una coppia francese, che poco dopo si separò. Il bambino ne subì nuovo dolore, che lo portò in seguito a ritirarsi in convento, dove prese i voti. Di lui non si è saputo più nulla. Intorno al ritratto di Simone, la mostra milanese raccoglie disegni e schizzi di Modigliani, insieme a ritratti ed opere di artisti suoi amici.

Lettere e fotografie completano la ricostruzione dell'ambiente umano ed artistico in cui Modigliani trascorse la sua breve vita.
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