Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cultura Bicocca

Un 'cinema sottomarino' e un 'oceano di illusioni': la mostra a Milano-Bicocca

L'importanza della tutela dell'ecosistema marino viene raccontata attraverso il linguaggio delle illusioni

Un sottomarino delle illusioni per immergersi nei fondali delle Maldive, un cinema sottomarino, un corner per esplorare le meraviglie del reef e una stanza degli specchi per 'nuotare' tra i banchi di meduse. Questi gli spazi di Illusiocean, la mostra in programma all'Università Bicocca di Milano, fino al 31 gennaio 2022.

Dedicata alla tutela dell’ecosistema marino, l'esposizione - ideata e coordinata da Paolo Galli, docente di ecologia dell’ateneo, e realizzata in collaborazione con Mondadori Media, Museo Nazionale del Cinema di Torino e 500 studenti delle scuole superiori - racconta gli oceani attraverso il linguaggio delle illusioni. Grazie a una visita è possibile lasciarsi affascinare dalla suggestiva biodiversità del mare e dai segreti del suo meraviglioso ecosistema.

Tra gli scopi dell’esposizione dedicata al mare quello di sensibilizzare sull'importanza di raggiungere gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite per il decennio delle scienze oceaniche per lo sviluppo sostenibile (2021-2030), in particolare l’Obiettivo 14: conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine.

La mostra Illusiocean

ll percorso espositivo si presenta come un’esperienza interattiva lungo tre aree tematiche. La primsi compone di quattro stanze e due corner, ognuno in grado di raccontare un aspetto riguardante il mare: dalla biodiversità degli ecosistemi marini tropicali al problema dell’inquinamento da plastica. Il viaggio inizia con il corner dedicato alla 'Realtà Virtuale': grazie ai visori 3D sarà possibile esplorare le meraviglie dei reef e scoprire l'attività di coral restoration. Qui, inoltre, si potrà simulare l'esperienza sensoriale di un geyser sottomarino e godersi lo spettacolo della natura.

Nel 'Sottomarino delle illusioni' sarà possibile immergersi tra i fondali delle Maldive, arcipelago che ospita le scogliere coralline tra le più grandi al mondo: un’area di oltre 4500 km2 di straordinaria biodiversità e quasi 300 diverse specie di coralli. In questa stanza i visitatori avranno la possibilità di conoscere da vicino gli organismi marini che qui trovano riparo. Per farlo dovranno acuire i sensi: camminando da un lato all’altro dello spazio si vedranno le figure rimpicciolirsi o ingrandirsi e alghe e pesci trasformarsi in forme curiose.

La 'Stanza degli specchi' consentirà un’incursione tra i banchi di meduse, affascinanti animali marini diffusi nei mari di tutto il mondo, dove fluttuano sospinte dalle correnti. Tra le luminose ombrelle di queste creature, sarà possibile scorgere le tracce della minaccia umana chiamata inquinamento. Questo ambiente è stata progettato con il supporto del maestro vetraio di Murano, Fabio Fornasier, il quale ha realizzato meduse in vetro secondo la caratteristica lavorazione manuale e riprodotto – anche questi in vetro - gli oggetti di plastica che affliggono i nostri mari.

La stanza 'Mare sotto i Riflettori, il cinema racconta gli oceani', invece, nasce da una collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. Qui sarà possibile vivere una nuova esperienza interattiva per conoscere tutta la magia del cinema sottomarino, attraverso filmati, oggetti e curiosità uniche. "Il rapporto tra uomo e mare è da sempre uno dei temi ricorrenti della storia del cinema - ha sottolineato Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema -, il fascino del mondo sommerso si presta bene alle illusioni e agli effetti speciali. Siamo molto contenti di questa prestigiosa collaborazione, che ci permette di raccontare un altro affascinante tema della Settima Arte".  

Nel 'Labirinto dei segreti marini', poi, i bambini dai tre a cinque anni potranno divertirsi perdendosi tra le pareti di questa stanza speciale. Il secondo corner, 'Messaggio in Bottiglia', consentirà di lanciare sui social il proprio messaggio di speranza da lanciare sui social entrando in una bottiglia di vetro virtuale.

La seconda area della mostra ospita 30 gigantografie, scattate da alcuni tra i più grandi esperti di fotografia subacquea - tra i quali Massimo Boyer - raffiguranti le suggestive illusioni create dalla natura che rendono ancora più spettacolari i nostri oceani: il mimetismo di alcune specie di pesci, per esempio, o il fenomeno che genera l’effetto delle cascate sottomarine a Mauritius, nell’Oceano Indiano.        

Il terzo blocco, infine, è dedicato ai lavori svolti dagli studenti dei Licei scientifici Vittorio Veneto di Milano e Luigi Cremona di Milano e dell’Istituto tecnico agrario Emilio Sereni di Roma. Nei mesi scorsi circa 500 studenti hanno partecipato ai 'Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento' progettando e realizzando parti della mostra: ricostruzioni di modellini dei fondali marini, giochi scientifici, cartelloni illustrativi, disegni e audio guide per i visitatori.

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