Domenica, 17 Ottobre 2021
Cultura

Pittrici, fotogiornaliste e scienziate: la cultura a Milano riparte dalle donne

Il ricco palinsesto 2020-2021 dei musei milanesi con le migliori mostre in programma

"I milanesi hanno il desiderio di tornare a visitare i musei e le loro mostre. E la città vuole riprendersi anche nel segno dell'arte". A dirlo l'assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno durante la conferenza stampa di presentazione del programma espositivo della città per il 2020 e il 2021, che prevede diverse mostre con protagoniste donne, pittrici, ma anche scienziate e fotografe.

Mostre a Milano nel 2020 e 2021: il programma

Alcune delle iniziative previste per l'autunno e l'inverno 2020 e la primavera e l'estate 2021 riprendono alcuni degli eventi sospesi a causa dell'emergenza coronavirus. Parte integrante e centrale della programmazione è il palinsesto I talenti delle donne, che è stato prolungato fino ad aprile 2021 divenendo il filo conduttore tra diversi progetti espositivi. La prenotazione, non più obbligatoria, rimane sempre consigliata per consentire alle sedi espositive di controllare meglio i flussi di visitatori nella fase post emergenziale.

Tra le rassegne in evidenza all'interno del programma espositivo, la mostra che inaugura il 24 settembre e che Palazzo Reale dedica a Margaret Bourke White, grandissima protagonista del fotogiornalismo con una visione davvero controcorrente rispetto alla propria epoca. Sempre al femminile anche il progetto Una vita da scienziata, la mostra fotografica all'Acquario civico con i volti delle più grandi scienziate italiane, parte dell'iniziativa Cento donne contro gli stereotipi, per superare ogni pregiudizio sull'apporto femminile nella ricerca scientifica.

Un'altra protagonista femminile dell'arte a Milano sarà Carla Accardi, della quale il Museo del Novecento con un'antologica ripercorre il lavoro lungo il XX secolo, mettendo in luce anche il riferimento al periodo politico e sociale che la pittrice ha vissuto. Sempre le donne, questa volta quelle rappresentate dall'arte russa, sono al centro di Divine e avanguardie, l'esposizione che a Palazzo Reale propone opere mai esposte prima in Italia, con l'obiettivo di esplorare il loro ruolo femminile in Russia tra il XIV e il XX secolo. 

Robot the Human Project è invece il percorso espositivo del Mudec che parte dalle prime macchine del Rinascimento e arriva fino a oggi nel tentativo di capire qual è stata la relazione storica e scientifica tra automazione e uomo. Il corpo e l'anima, da Donatello a Michelangelo, è invece la mostra che mette in collegamento il Louvre con il Castello Sforzesco.

Altre grandi donne sono sotto i riflettori di altre esposizioni: al Pac l'artista cubana tra le più influenti sulla scena globale, Tania Bruguera presenta un lavoro pensato per questo spazio milanese; a Palazzo Reale le pittrici più significative del Seicento (ma anche le meno immeritatamente conosciute) sono al centro della collettiva Le signore del Barocco, che racconta la loro vita e le loro opere; alla Casa Museo Boschi di Stefano Marieda di Stefano, straordinaria collezionista che ha contribuito alla nascita di quello che è oggi un museo, viene raccontata nel suo ruolo di ceramista e artista; a Palazzo Morando, Costume moda e immagine Federica Gallo è la narratrice di un Green Tour per esplorare i paesaggi urbani e rurali di Milano attraverso le sue acqueforti; mentre alla Gam, l'artista iraniana Nairy Baghramian, figura interessantissima dello scenario contemporaneo, è protagonista di Furla Series #03.

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