Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cultura

NEL NOME DEL LATTE: una mostra fotografica promossa da Stefano Maullu a Milano e in Europa per raccontare una Sardegna autentica e tenace

Fra Milano e Strasburgo, per raccontare una storia antica e moderna, quella degli allevatori e dei pastori sardi. Una storia fatta di fatica, di lavoro, di tradizioni e lotta quotidiana che si snoda attraverso le fotografie scattate da un giornalista dell'Unione Sarda, Francesco Pintore, che un anno e mezzo fa ha deciso di iniziare una raccolta di immagini a testimonianza di un mestiere che era stato quello dei suoi nonni e dei suoi genitori; gli eventi hanno voluto che il reportage includesse le recenti proteste per il prezzo del latte che hanno coinvolto tutta l'isola. Non a caso, la mostra fotografica che si terrà al Palazzo delle Stelline, a Milano, nel fine settimana del 30 e 31 marzo, voluta dall'europarlamentare di Fratelli d'Italia Stefano Maullu dopo avere visionato il lavoro di Pintore si intitola proprio "Nel nome del latte", il latte che rappresenta un bene preziosissimo, visto che quella casearia è la principale industria dell'isola, il cuore del suo tessuto produttivo ed economico.

“Appena ho visto per la prima volta le foto di Francesco Pintore”, spiega Stefano Maullu “ho capito che sarebbero state perfette per raccontare aspetti della mia terra d'origine meno conosciuti ma non per questo meno importanti. Si tratta oltretutto di immagini strettamente legate all'attualità: ho seguito da vicino la protesta dei pastori sin dai primi giorni, si è trattato di un evento inedito per le sue proporzioni e penso che vada compreso, perché è stato un grido di dolore e lotta di persone per bene, lavoratori che difendono la propria vita e la propria famiglia”.

Non è certo un caso che Stefano Maullu sia così attivo e interessato a ciò che accade nella “sua” Sardegna. Pur essendo nato a Milano da genitori emigrati dall'isola alla fine degli Anni '50, il suo legame con la terra d'origine ha sempre segnato e accompagnato tutti i passaggi dell'impegno istituzionale. Tanto che 18 anni fa ha creato un'associazione, Ambasciata di Sardegna, nata come luogo di aggregazione tutti i sardi, sia quelli emigrati in cerca di lavoro e di un futuro, sia quelli rimasti a vivere sull'isola (www.ambasciatadisardegna.it). L'associazione si occupa di promuovere e difendere il tessuto economico produttivo sardo e approfondisce problematiche importanti come per esempio la continuità territoriale e il problema dei trasporti da e per l'isola caratterizzati da troppi disagi e costi spropositati. 

L'autore del lungo reportage fotografico, Francesco Pintore, conferma con le sue parole gli intenti e le motivazioni che hanno portato all'evento di fine marzo.

“Il mio desiderio era di realizzare una storia fotografica che raccontasse il pastoralismo sardo, un mondo che conosco bene visto che sono figlio e nipote di pastori. Naturalmente ho seguito con grande interesse la recente protesta degli allevatori sardi, che è entrata così a fare parte della storia. I media nazionali hanno ignorato quanto stava accadendo nelle strade e nelle piazze della Sardegna sino a quando nella protesta è stata coinvolta la squadra di calcio del Cagliari: eppure l'isola era in rivolta, un evento senza precedenti. Non avevo in programma una mostra ma mi piace l'idea che dopo Milano faccia tappa anche a Strasburgo, perché il futuro della pastorizia sarda è legato anche alle decisioni delle istituzioni europee”.

Max Solinas, foto editor dell'Unione Sarda, rafforza ulteriormente questi concetti quando spiega come “il racconto fotografico di coglie due aspetti di una storia che contempla da un lato le vicende legate alla vertenza per il prezzo del latte, dall’altro il lavoro nelle aziende agropastorali dell’Isola. Un mondo vivo con i suoi riti e una cultura millenaria da documentare e far conoscere”. 

Proprio queste caratteristiche hanno suggerito a Stefano Maullu di non limitare l'esposizione dei lavori di Pintore alla sola Milano, ma a portarle anche a Strasburgo, presso la sede del Parlamento europeo, dal 15 al 18 di aprile. 

“Ho deciso di farlo”, dice, “perché attraverso queste immagini si possono cogliere aspetti unici dell'isola e voglio che siano conosciuti anche fuori dall'Italia. Al Parlamento di Strasburgo portiamo un pezzo di Sardegna autentica in un momento delicato, che va capito fin nelle sue sfaccettature più profonde. Spero che questa esposizione aiuti anche chi non è mai stato in Sardegna a coglierne la bellezza e a viverne la storia, segnata certamente da difficoltà ma anche della caparbietà e dal coraggio dei suoi abitanti che, come dimostrano anche i recenti avvenimenti, non sono disposti ad arrendersi e lottano per il loro avvenire”.

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