L'arcivescovo Scola: "Dobbiamo condividere con gli oltre 5mila poveri di Milano"

"Dobbiamo avere energia nel condividere con i poveri e gli estremamente poveri, come i numerosissimi, oltre cinquemila, che dormono nelle strade nella nostra Milano". Lo ha detto domenica sera l'Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola

Scola in cattedrale (foto Chiesa di Milano)

"Dobbiamo avere energia nel condividere con i poveri e gli estremamente poveri, come i numerosissimi, oltre cinquemila, che dormono nelle strade nella nostra Milano". Lo ha detto domenica sera l'Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, che ha presieduto in Duomo la Messa nella sesta e ultima domenica di Avvento. Nella sua omelia il cardinale Scola ha spiegato che "l'incarnazione del Figlio di Dio e' espressione di una speciale cura per ogni uomo. La Chiesa ha sempre educato i suoi figli a praticare tutte le Opere di misericordia. In questo anno giubilare vogliamo riprendere con vigore questa usanza. E' anche una potente testimonianza - pensiamo a Madre Teresa - della carita' di Cristo verso tutti. In questo modo il Dio-con-noi strappa circostanze e rapporti alla loro intrinseca precarieta' e, nel Suo amore, ne custodisce "per sempre" tutto il valore".

Nella domenica in cui si legge il brano evangelico dell'annuncio dell'angelo alla Madonna, l'Arcivescovo ha ricordato come "ad ognuno dei tre interventi dell'angelo Maria reagisce con una precisa iniziativa. Questo rivela la sua capacita' "critica", quella cioe' di vagliare con cura tutte le cose. Essa si basa sia sulla natura dell'umana ragione, capace di aprirsi a tutta la realta', sia sul valore dell'incontro tra liberta' come sorgente di bene. Non e' un caso che tante citta' europee venerino Maria come loro patrona. Non sono forse queste - apertura della ragione e capacita' di incontro - le virtu' di cui hanno piu' bisogno, nell'attuale frangente storico, le nostre societa' del nord del pianeta? Non possiamo negare che spesso viviamo chiusi nei nostri propri interessi, dando poco spazio all'altro. Rischiamo chiusure e riduzionismi. E cadiamo nell'aridita'".

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Infine il cardinale Scola ha commentato le parole di Isaia della lettura della Messa: "E tu sarai chiamata Ricercata, "Citta' non abbandonata". La nostra Milano e tutte le altre realta' del mondo, piccoli paesi o grandissime metropoli sono citta' non abbandonate. Ecco perche' dobbiamo avere energia nel condividere con i poveri e gli estremamente poveri, come i numerosissimi, oltre cinquemila, che dormono nelle strade nella nostra Milano". 

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