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Scala, ancora nessun accordo sull'Arabia ma si aggiunge un nome per la successione di Pereira

Nubi nere sul finanziamento da 15 milioni di euro della società petrolifera. La decisione lunedì

Da una parte dense nubi nere sull'ipotesi di accordo con l'Arabia Saudita che aprirebbe la strada a un posto nel cda della Scala per la compagnia petrolifera Saudi Aramco. Dall'altra, invece, c'è un nome in più riguardo la lista dei possibili candidati alla successione del sovrintendente del Tempio della lirica Alexander Pereira. In mezzo un grosso rebus da risolvere. 

Successione di Pereira alla Scala

È Filippo Fonsatti il nuovo nome, tutto italiano, che si aggiunge a quelli di Carlo Fuortes, Fortunato Ortombina, Dominique Meyer e Serge Dorny per succedere a Pereira al termine del suo contratto, previsto nel 2020. Il fatto è stato reso noto sulle colonne di Repubblica in un articolo firmato da Andrea Montanari. Fonsatti ha cinquant'anni e da poco è stato riconfermato alla guida del teatro Stabile di Torino, mentre in passato ha fatto parte, tra le altre cose, dell'orchestra giovanile europea basata a Londra e di quella della Rai del teatro Regio di Torino, dove è stato sovrintendente dal 1994 al 2007.

Per il momento non è stata presa alcuna decisione: la lista verrà presentata a Sala e agli consiglieri del cda nella riunione di lunedì 18 marzo. Successivamente la società di cacciatori di teste Egon Zehnder, verifata la disponibilità dei candidati, organizzerà una serie di colloqui. Alla fine un consiglio di tre "saggi" (Giovanni Bazoli, Alberto Meomartini e Francesco Micheli) sottoporrà la scelta finale a Sala.

I petrolieri Sauditi alla Scala

Un altro rebus, invece, è rappresentato dalla trattativa aperta da Pereira con i Sauditi in cambio di una donazione di 15 milioni di euro spalmata su tre anni. La decisione verrà presa sempre nella riunione del cda di lunedì 18 marzo. Per il momento, come riportato da Repubblica, pare non ci sia un accordo tra i consiglieri. Insomma: 

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