Cultura

Oberdan, Shakespeare rivisitato da tredici registi

Sul grande schermo le tragedie del celebre autore reinterpretate in chiave cinematografica da grandi nomi a partire da Orson Welles fino a Woody Allen. E per la prima volta all'Oberdan una minirassegna dedicata ai cinque film cine-televisivi di Carmelo Bene

Saranno in visione all'Oberdan fino al 27 gennaio diciannove titoli scelti dalla Cineteca Italiana per la rassegna «Ombre che camminano, Shakespeare al cinema». Si spazia dai classici alle rarità assolute di importanti autori che hanno reinterpretato i testi del drammaturgo e poeta inglese in chiave moderna o addirittura sperimentale.

Tra questi una serie di cinque film cine-televisivi che il grande maestro del nostro cinema e teatro Carmelo Bene realizzò nell'arco di quasi vent'anni rielaborando suoi storici spettacoli e che rappresentano una minirassegna esclusiva all'interno dell'iniziativa, in quanto mai proiettati a Milano e quasi inediti anche alla tv, per la quale furono concepiti.

Prevale l'Amleto, nella esemplare versione di Laurence Olivier del '48 (17 e 24 gennaio), vincitore di cinque Oscar, tra cui regia e interpretazione, e nell'allucinata rilettura di Grigory Kozintsev in Gamlet (il 14 gennaio) che beneficiò di mezzi imponenti messi a disposizione dal regime sovietico nel '64 a titolo di dimostrazione nei confronti della dilagante cultura occidentale.

Nelle rivisitazioni di Tom Stoppard, Leone d'Oro ' 90 con Rosencrantz e Guildernstern sono morti (il 20), e di Nel bel mezzo di un gelido inverno (il 17 e 22) di Kenneth Branagh. E infine nella doppia veste proposta da Carmelo Bene (il 20 gennaio) con Amleto di Carmelo Bene e Hammelet for Hamlet, una sorta di "operetta del principe artistoide", come la definì lo stesso regista.

Sperimentale è il controverso Re Lear (il 15 e il 23) di Godard, opera di difficile rappresentazione e pertanto perlopiù trascurata dal mondo del cinema ma nel cui strepitoso cast spunta Woody Allen e tre sono le versioni dell'Otello: quella più famosa di Orson Welles (16 e 27 gennaio), quella sgangherata messa in scena da una compagnia napoletana di marionette dell'indimenticabile Totò protagonista del film di Pasolini Che cosa sono le nuvole e infine quella mai compiuta di Carmelo Bene il cui "making of" viene proiettato il 13 alle 21.30.

Completano la rassegna l’Enrico V, che segnò il debutto alla regia cinematografica di Kenneth Branagh del quale è in programma anche Molto rumore per nulla, il Riccardo III di Richard Loncraine e quello di Al Pacino (il 14) e infine la rappresentazione rock Romeo + Giulietta (il 13) dell'australiano Baz Luhrmann.
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