Cultura

Perchè ci sono dei solchi sulle balaustre lungo il Naviglio?

Le tracce avevano un significato ben preciso: la Darsena era uno dei porti più importanti per ricevimento merci

Perchè ci sono profondi solchi trasversali sulle bitte in ferro e le balaustre in pietra lungo il Naviglio? Qualche attento osservatore se lo sarà chiesto. Ed ecco pronta la risposta. Questi solchi sono stati lasciati dai cavi utilizzati per l’attracco delle chiatte.

In molti casi i barconi che trasportavano le merci dovevano essere trainati con la forza delle braccia o con l’aiuto dei muli e, giorno dopo giorno, lo scorrere del cordame ha lasciato questo segno indelebile. A Milano giungevano sui barconi sia prodotti alimentari che materiale da costruzione come sabbia, laterizi, pietre da taglio, metalli, legna, carbone e poi tessuti, manufatti, stoviglie, letami e ceneri.

Tra il 1830 e la fine del secolo la sola Darsena di Porta Ticinese registrava una media di 8.300 barche in entrata e uscita, per un movimento complessivo di 350.000 tonnellate l’anno. I traffici proseguirono nel Novecento, sopravvissero ai bombardamenti della guerra e continuarono fiorenti: nel 1953 la Darsena era al tredicesimo posto nella classifica dei porti nazionali per ricevimento merci.

Tuttavia, con l’avvento del più economico trasporto su strada, i Navigli persero rapidamente di importanza. L'ultimo barcone depose il suo carico di sabbia il 30 marzo 1979. Da quel giorno le balaustre assolvono l'unica funzione di parapetto.

* Dalla guida “Milano insolita e segreta” di Massimo Polidoro, edita da Jonglez (www.edizionijonglez.com), disponibile in tutte le librerie d’Italia e nei negozi online

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