Milano, il covid cancella "la prima" ma non ferma la Scala: ecco "A riveder le stelle"

Lo spettacolo verrà trasmesso da Rai1 a partire dalle 16.45

È un Sant'Ambrogio inconsueto quello del 2020 per Milano: il coronavirus è riuscito a cancellare l'opera ma in un Teatro alla Scala completamente vuoto andrà in scena uno spettacolo appositamente pensato per la televisione. Uno show che verrà trasmesso in tutto il mondo: America, Australia, Asia e, ovviamente, in tutta Europa. È lo spettacolo "A riveder le stelle" diretto da Riccardo Chailly con la regia di Davide Livermore che verrà trasmesso da Rai Cultura in Eurovisione su Rai1, Radio3 - anche su Euroradio - e in streaming su Raiplay lunedì 7 dicembre a partire dalle 16.45 con la conduzione di Milly Carlucci e Bruno Vespa e la regia di un gruppo di registi televisivi coordinati da Stefania Grimaldi.

A raccontare la serata saranno dieci telecamere e cinquanta microfoni - a cura del Centro di Produzione Tv Rai di Milano - per dare volto e voce a grandi interpreti del nostro tempo; a étoile e primi ballerini del corpo di ballo; oltre naturalmente all'Orchestra e al Coro della Scala, con il loro Direttore musicale Riccardo Chailly. Protagonisti sul palco Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjanin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elina Garanca, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier e Sonya Yoncheva.

Nella parte dedicata al balletto ci saranno l'étoile Roberto Bolle, i primi ballerini Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Claudio Coviello, Nicoletta Manni e Virna Toppi e i solisti Marco Agostino e Nicola Del Freo. Per le parti di danza l'orchestra è diretta da Michele Gamba. Al centro il grande repertorio italiano, ma anche pagine di grandi compositori europei. Si inizia da estratti di opere di Giuseppe Verdi per continuare con Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Francesco Cilea, Jules Massenet, Richard Wagner e Gioachino Rossini, mentre le musiche dei balletti sono di Pëtr Il'ic Cajkovskij e Davide Di Leo. Le coreografie sono di Manuel Legris, Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini.

Ma il 7 dicembre la drammaturgia della serata sarà costruita anche sui testi, da Hugo a Montale, Bergman e Racine, letti da attori italiani tra cui Massimo Popolizio, Laura Marinoni, Giancarlo Judica Cordiglia e Caterina Murino. L'impianto scenico, che vede protagonista il Teatro con l'Orchestra al centro della platea e artisti collocati non solo in palcoscenico ma collegati dai palchi e in diversi spazi dell'edificio, è firmato da Giò Forma con le luci di Antonio Castro e i video di D-Wok. Grazie ad un accordo tra il Teatro alla Scala e la Camera della Moda, infine, alcuni dei più prestigiosi stilisti italiani vestiranno gli artisti in palcoscenico, con il coordinamento del costumista Gianluca Falaschi.

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