Giovedì, 24 Giugno 2021
Cultura

Teatro Manzoni, domani debutta Dona Flor

Debutta domani 2 febbraio al Teatro Manzoni di Milano, “Dona Flor”, dall'omonimo romanzo del sudamericano Jorge Amado. La regista Emauela Giordano: “Una commedia che diverte il pubblico facendo ragionare sull'amore”. In scena fino al 28 febbraio

Un mese d'amore, di intrecci e di divertimento. Da domani fino al 28 febbraio, al Teatro Manzoni di Milano va in scena “Dona Flor” per la regia di Emanuela Giordano, commedia tratta dall'omonimo romanzo dello scrittore sudamericano Jorge Amado.

Fedele al testo narrativo, la pièce è un delizioso intreccio che vede una giovane e timida vedova, Dona Flor (Caterina Murino, testimonial del progetto 'Piccoli ambasciatori' di Amref), rievocare lo spirito del primo marito morto, Vadinho (Pietro Sermonti), per portare ebbrezza ed eros nella vita con il secondo marito, Teodoro (Paolo Calabresi), che è probo, modesto e morigerato. Una commedia degli opposti, con un finale a sorpresa, stretto fra l'opulenza delle terre del sud e la loro proverbiale superstizione.
  Una ventata di innovazione in un'Italia ancora profondamente maschilista  

“Dona Flor non è un'erotomane – chiarisce la sua interprete, Caterina Murino - ma solo una donna che ha diritto alla felicità, alla fantasia, a saper sognare”. Una pièce, quella di Dona Flor, che debutta a Milano nel mese convenzionalmente dedicato agli innamorati e al carnevale, ma che è anche sufficientemente avanguardista. Lo ha evidenziato anche Paolo Calabresi, sul palco nelle vesti del marito morigerato Teodoro: "Nel 2010 l'Italia è ancora profondamente maschilista e bigotta: l'idea di viversi la libertà della carne è ancora una cosa dirompente”.

Accompagna lo spettacolo una mostra fotografica di Patrizia Giancotti intitolata 'Le donne di Amado'


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