Mercoledì, 23 Giugno 2021
Diana Bracco
MilanoToday Monforte

Diana Bracco, presidente Expo Milano 2015, presenta la pubblicazione del progetto Expo Village

Le best practice di Expo sono divenute una pubblicazione "Da non-luogo a comunità:l'esperienza multiculturale di Expo Village - Expo Milano 2015" La presentazione del volume, martedì 10 Maggio 2016 presso la Fondazione Braccodi Via Cino del Duca, 8 a Milano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"L'Expo è stata un'occasione storica di incontro tra gli uomini, di confronto e di dialogo tra popoli diversi. Un'opportunità eccezionale di relazione tra paesi che hanno riflettuto sul problema dell'alimentazione nelle sue varie forme." Così ha esordito Diana Bracco, presidente di Expo Milano 2015 e commissario generale per il Padiglione Italia, poco prima di presentare il libro 'Expo Village' presso la Fondazione Bracco di Milano. "Essere qui per me è una rimpatriata -ha proseguito Diana Bracco - anticipando i contenuti del libro. "Il Volume -Il passaggio da non-luogo a comunità- che ho letto in anteprima, è un lavoro bellissimo. La Fondazione del Collegio delle Università Milanesi ha creato una piattaforma multiculturale, l'occasione di riunire tante delegazioni e abitudini diverse". Il libro, curato dal sociologo Nadio Delai, racconta infatti l'esperienza di residenzialità multiculturale organizzata dal Collegio delle Università milanesi nel villaggio di Expo. Expo Village è stata per l'appunto la casa delle Delegazioni Partecipanti ad Expo Milano2015. Un villaggio di7 grattacieli e -contestualmente- un innovativo progetto multiculturale ove hanno convissuto più di 5.000 persone provenienti da 130 Paesi. La gestione del progetto, è stata affidata alla Fondazione Collegio delle Università Milanesi. Il presidente della Fondazione Salavatore Carrubba ha spiegato ai presenti come sia stato possibile -in dieci mesi- far uscire Expo Village da una condizione iniziale di "non-luogo" per entrare in una dimensione di "quasi-comunità. Il termine francesce "non lieu" fu introdotto dall'etno - antropologo francese Marc Augè nel 1992. Un'Agora poliedrica fatta di incroci di culture, nella quale i protagonisti hanno misurato le tappe di una missione difficile ma fondamentale: godere una italian experience, basata su un'accoglienza internazionale, in grado di alimentare l'immagine positiva del nostro Paese e la nostalgia di un'esperienza umana e professionale; questa la sintesi della relazione del direttore della Fondazione Stefano Blanco. Hanno poi preso la parola i rappresentanti di alcune delle delegazione partecipanti, raccontando la propria personale esperienza. Alla presentazione, che si è tenuta ieri presso la Fondazione bracco, oltre alla presidente di Expo Milano 2015, ha presenziato anche Bruno Pasquino Commissario Generale di Expo, l'assessore regionale Francesca Brianza e rappresentanti del mondo imprenditoriale ed economico come Matteo Lasagna Presidente di Confagricoltura Lombardia, Anna Toso, direttore Generale di Giuliani.

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