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Dossier Il caso

Crisi Meglioquesto: il ritorno di Saladini e le manovre per evitare il crac

Lo snodo è il debito da 30 milioni di euro. Alessandro De Luca nominato amministratore delegato a maggio si è dimesso chiedendo il rinvio per l'approvazione del bilancio e che la società capogruppo fosse liquidata. Così è rientrato in gioco Saladini alimentando le voci di un aumento di capitale. Ancora appesi a un filo i dipendenti

Con una mossa a sorpresa l’imprenditore Felice Saladini è rientrato nel consiglio d’amministrazione di Meglioquesto, la società attiva nei call center, digital marketing e servizi vari di supporto commerciale per grandi aziende che da mesi è sospesa dalle contrattazioni in borsa dopo essere finita in una fase di pesante dissesto finanziario. A un mese a mezzo dalla sua uscita dal cda, quindi, Saladini torna sul ponte di comando, desideroso di riappropriarsi delle deleghe di gestione che nell’ultimo anno aveva prima ceduto all’ex presidente e amministratore delegato Alessandro Nitti e poi al commercialista Alessandro De Luca, il professionista di cui Saladini ha preso ora il posto e che lui stesso aveva nominato a maggio

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