rotate-mobile
Dossier Beat - Rapper di Milano / Stazione Centrale

Favelas J Flous: "Mia madre faceva quattro lavori per mantenermi, altro che finti gangsta"

Terzo episodio di "Beat - Rapper di Milano", la serie in cui rapper e trapper raccontano la scena milanese nei quartieri dove nasce. Storie che intrecciano la musica alla rabbia di un'intera generazione disposta a tutto per "svoltare"

"Il mio sogno era diventare un calciatore. Poi a 19 anni mi hanno detto che non potevo più giocare, è così che ho iniziato a fare musica". È il ricordo del rapper Jamal, in arte Favelas J Flous, 29 anni, cresciuto e legatissimo al quartiere Bonola. "L'80% dei ragazzini che dicono di essere dei gangster - ci racconta - non lo sono, non fanno nulla di ciò che dicono. Non ho stima per questi finti gangster, i veri fighi sono quelli come mia madre che alle cinque di mattina si sveglia e va a lavorare anche se ha un ictus. Per questo ci vogliono le palle, non per far vedere una pistola a salve"

Il contenuto è riservato agli abbonati.

Caricamento in corso: attendi un istante...

Si è verificato un errore: prova ad aggiornare il tuo browser.

Il tuo abbonamento è in corso di attivazione: attendi qualche istante.
Prova ad aggiornare questa pagina | Gestisci il tuo abbonamento
A causa di un problema non è stato possibile ottenere gli abbonamenti disponibili: riprova più tardi.
Gestisci il tuo abbonamento
Non ci sono abbonamenti disponibili al momento: riprova più tardi.
Gestisci il tuo abbonamento

Potrebbe interessarti

MilanoToday è in caricamento