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Matteo Renzi

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Aumento in busta paga per (circa) 200mila milanesi: chi ne ha diritto

"Il taglio delle tasse è strutturale, non ci saranno aumenti", ha giurato Renzi, lasciando intendere che i soldi per i famosi ottanta euro non verranno presi dalle tasche dagli italiani

Saranno intorno ai 200mila (calcolo approssimativo) i milanesi che beneficeranno dell'aumento di 80 euro in busta paga promesso dal premier Matteo Renzi. "Il taglio delle tasse è strutturale, non ci saranno aumenti", ha giurato Renzi, lasciando intendere che i soldi per i famosi ottanta euro non verranno presi dalle tasche dagli italiani.

Ma a chi andranno questi soldi? Renzi non lo ha ripetuto oggi ma lo aveva già spiegato il dodici marzo, nel giorno della presentazione del programma per la #svoltabuona. Al momento di parlare di tasse, era arrivata la grande sorpresa: naturalmente gli ottanta euro in busta paga.

"Il limite su cui noi ci attestiamo - aveva annunciato Renzi - per dare più soldi in busta sono 25mila euro lordi, circa 1.500 euro netti. I destinatari del nostro intervento non sono solo i ceti meno abbienti, ma anche un po' di ceto medio. Per noi è evidente - aveva aggiunto - che mettere in tasca mille euro in più aiuta la propensione al consumo ma è anche una misura di attenzione, di equità ed è frutto di una politica che dà il buon esempio. Un'operazione che definirei di portata storica". La storia, adesso, è alle porte.

LA CONFERENZA STAMPA - "Sono felice, non solo perché smentiamo i gufi che più volte hanno auspicato che non ci fossero le coperture e più in generale che non iniziasse un percorso per rinnovare il rapporto con i cittadini". Così Matteo Renzi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri sul dl per il taglio Irpef. "Un'Italia più coraggiosa e più semplice", ha rivendicato il premier.

SCONTI IRPEF - Gli sconti Irpef - ha proseguito Renzi - sono una "misura che non è una una-tantum, ma è strutturale così come è strutturale il processo di riduzione della spesa". Il premier ha quindi spiegato che il taglio Irpef riguarderà "10 milioni di italiani, da 8mila euro a 26mila di reddito annuo, con un piccolo decalage da 24 a 26mila euro per evitare che chi guadagna di meno superi chi guadagna un po di più". Gli sconti Irpef, ha detto ancora Renzi, non andranno anche agli incapienti, cioè coloro che hanno redditi bassi e non pagano le tasse. Misure per questa categoria di soggetti "nelle prossime settimane e mesi".

LE FATE - Il premier ha poi assicurato che il testo del dl per il taglio dell'Irpef "è in fase di coordinamento del testo, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale credo a inizio settimana prossima, e questo consentirà di erogare i famosi 80 euro alla fine di maggio". Infine, Renzi ha annunciato che nella spending review per coprire il taglio dell'Irpef ci sono anche risparmi per 150 milioni grazie alla "revisione" del programma di acquisto degli F35.

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