Economia

Gli affitti al Comune di Milano si pagano anche coi crediti d'imposta

Il Comune ha aderito a quanto previsto dal decreto rilancio. Le condizioni

Chi deve pagare un affitto o una concessione al Comune di Milano, fino al 15 giugno potrà farlo cedendo all'amministrazione il proprio credito d'imposta. Si tratta di una misura prevista dal cosiddetto bonus affitti, inserito nel decreto rilancio del Governo, a cui Palazzo Marino ha aderito per andare incontro alle esigenze finanziarie dei locatari.

Lo rende noto Roberto Tasca, assessore al bilancio: «Si tratta di una scelta opportuna dell’amministrazione, operata a favore di categorie in difficoltà. Con la cessione del credito d’imposta avremo una misura di aiuto in più, che si somma alla dilazione e alla rateizzazione dei pagamenti dei canoni decisa dalla giunta già nei mesi scorsi. Abbiamo predisposto l’intervento, in coordinamento con l’approvazione del bilancio preventivo, per ampliare gli strumenti a supporto dei soggetti in difficoltà».

La cessione del credito d'imposta potrà coprire la massimo il 60% del canone da versare, mentre il restante 40% dovrà comunque essere pagato come di solito. Occorre presentare una richiesta che riguardi le mensilità del 2020 non ancora pagate ad eccezione di quelle di gennaio, febbraio, agosto e settembre: queste, secondo la normativa, non possono essere proposte. «I tempi dell'intervento - si legge in una nota di Palazzo Marino - devono consentire al Comune di poter usufruire a sua volta del credito ceduto, evitando rischi di danno erariale». Infine, l'operazione è possibile per gli affittuari degli immobili comunali, ad eccezione di quelli gestiti da MM (le case popolari) o da soggetti privati.

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