Economia

Agrate Brianza, 10 giorni sul tetto della fabbrica per difendere il lavoro

Otto operai sono asserragliati da giorni sul tetto della Colombo di Agrate. L'azienda che produce trafilati di rame dovrebbe essere chiusa. I dipendenti chiedono il ricollocamento industriale

Ieri mattina hanno ricevuto la visita di Ignazio Marino - senatore del Pd - gli otto lavoratori della Colombo di Agrate Brianza asserragliati da dieci giorni sul tetto della loro fabbrica. L'azienda, che produce trafilati di rame, dovrebbe chiudere e per gli ottanta dipendenti si sta aprendo un periodo di incertezza lavorativa.

I colleghi saliti sul tetto per protesta chiedono per tutti il ricollocamento industriale. Chieste anche agevolazioni in vista del prepensionamento, per i dipendenti vicini al fine carriera. "Le proteste dei lavoratori della Colombo di Agrate Brianza siano ascoltate e le istituzioni si facciano promotrici di azioni concrete per trovare una soluzione efficace in tempi rapidi" ha detto ieri Marino.

  I lavoratori chiedono l'applicazione di un accordo condiviso  


Non pretendono nulla di trascendentale, i lavoratori in protesta sul tetto, spiega ancora Ignazio Marino in una nota riservata alla stampa. Nel caso della Colombo si tratterebbe semplicemente di applicare un accordo siglato da tutti, lavoratori, imprenditore, sindacato e confindustria.

"L'accordo - ha concluso l'esponente del Partito Democratoco - prevede che, a fronte di una delocalizzazione della produzione industriale, una parte dei lavoratori venga ricollocata in altre aziende della Brianza mentre i più anziani vengano accompagnati alla pensione secondo piani stabiliti".

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