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Il caso

In vista nuove indagini su Airbnb dopo il sequestro di 780 milioni

La società si difende: "Abbiamo agito correttamente". Ma intanto manda alla Borsa Usa una comunicazione per avvertire di non essere in grado di stimare le eventuali perdite

Dopo il sequestro di oltre 779 milioni di euro ad Airbnb Ireland Unlimited (la società irlandese che gestisce l'attività della piattaforma in Europa), l'azienda cerca di difendersi affermando di avere agito (dal suo punto di vista) in base alla legge, ma intanto ha inviato una comunicazione alla Securities and Exchange Commission statunitense (l'ente preposto alla vigilanza di Borsa) sulle possibili perdite dovute al sequestro disposto dal gip di Milano. E, in parallelo, mentre è in corso (da mesi) un dialogo con l'Agenzia delle Entrate, la procura milanese potrebbe indagare anche sui profitti del 2022 e del 2023.

Il mercato di Airbnb a Milano

Tutto ruota intorno alla cedolare secca del 21%, cioè l'imposta sul reddito da locazione che i locatori (anche di affitti brevi) sono tenuti a versare allo Stato, sempre che non preferiscano optare per la tassazione ordinaria. Secondo la procura di Milano, questa cedolare dovrebbe essere trattenuta a monte da Airbnb che poi dovrebbe versarla all'Erario. In altre parole, Airbnb dovrebbe comportarsi come sostituto d'imposta. Cosa che non ha mai fatto in questi anni (i periodi d'imposta controllati vanno dal 2017 al 2021). Una delle ragioni con cui il gip ha motivato il sequestro è proprio il fatto che l'azienda stia continuando a comportarsi allo stesso modo.

Risolvere l'impasse non sarà semplice, anche perché alcuni locatori (in astratto anche tutti) potrebbero avere in realtà già pagato l'imposta (via cedolare secca o via dichiarazione dei redditi). La 'separazione' tra i locatori che hanno già versato il dovuto e quelli che non l'hanno fatto sarebbe uno dei temi di trattativa già in corso tra Airbnb e l'Agenzia delle Entrate. Servirebbe quantomeno a ridurre l'entità del sequestro. Meno probabile l'aumento della commissione per 'recuperare' qualcosa, perché questo renderebbe Airbnb meno conveniente rispetto a piattaforme concorrenti.

La comunicazione alla Borsa Usa

Intanto, come accennato, Airbnb Ireland Unilimited ha inviato una comunicazione alla Securities and Exchange Commission, con la quale, ribadendo di "aver agito nel pieno rispetto della legge", ha fatto sapere ai 'controllori' della Borsa statunitense di non essere "in grado di determinare una stima di una possibile perdita o di un range di perdite", data "la complessità e l'incertezza della legge del 2017", cioè quella che regola la cedolare secca.

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