Economia

"Nuovi alberi per le morti bianche". L'annuncio di Pisapia

Lo ha annunciato alla cerimonia del Maestri del lavoro che hanno ricevuto gli Ambrogini d'oro. La ricorrenza dedicata alla memoria di Marco Biagi

Il sindaco Pisapia con uno dei premiati

Lo scorso pomeriggio in Sala Alessi a Palazzo Marino il sindaco Giuliano Pisapia e l’assessore alle Politiche del Lavoro Cristina Tajani hanno consegnato gli Ambrogini d’Oro ai Maestri del Lavoro. Una premiazione che è stata dedicata a Marco Biagi. 

L’onorificenza viene data ai cittadini milanesi che nel 2011 sono stati insigniti della ‘Stella al Merito del Lavoro’, la decorazione conferita dal Presidente della Repubblica a coloro che abbiano compiuto i 50 anni di età e abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende distintisi per particolare meriti professionali. Insieme all’Ambrogino, il sindaco Pisapia e l’assessore Tajani hanno consegnato anche una pergamena che riporta la seguente motivazione “quale segno di vivo apprezzamento, amicizia e simpatia di Milano e dei milanesi”.

Sono stati 19 i milanesi che hanno ricevuto l’onorificenza, 10 uomini e 9 donne: Oriella Arrius, Paola Carla Bianchessi, Fulvia Bice Brusarosco, Achille Campagnoli, Carlo Castelli, Fernando Ceccarelli, Maria Teresa Colli, Alda Cremascoli, Alessandra Ferrandi, Maria Teresa Gatti, Cesare Gironi, Mario Angelo Lodola, Ugo Giuseppe Maja, Rosa Maria Lucia Mascitti, Alberto Mattioli, Francesco Monaco, Mario Nonne, Luciano Pavan, Anna Puerari.

“I premiati sono la più bella testimonianza del lavoro milanese e del suo orientamento al bene comune, alla crescita personale e insieme a quella collettiva. Milano oggi ringrazia queste persone attraverso la consegna dell’Ambrogino. Con il lavoro, queste persone hanno contribuito alla crescita della Città e il Paese non solo economicamente, ma anche umanamente, con un esempio positivo di dedizione e di professionalità”. Lo ha detto il Sindaco Pisapia intervenendo durante la cerimonia.

“Non basta lavorare - ha proseguito Giuliano Pisapia - bisogna lavorare bene. Lavorare per sé e per gli altri. Lavorare ricordandosi di essere non solo lavoratori ma anche cittadini, parte di una comunità, di una famiglia in cui le azioni di ciascuno, positive e negative, si ripercuotono su tutti. Per questo il lavoro è una grande scuola di responsabilità. Chi lavora impara a rispondere di se stesso, a lasciare una traccia positiva che altri possono seguire”. E il Comune ha deciso di piantare degli alberi in ricordo delle morti bianche, cogliendo così l’invito che da diversi anni la Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia sottopone all’Amministrazione per realizzare un monumento di ricordo delle vittime sul lavoro.

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