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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Economia

La Confcommercio vuole una "road map" per riaprire definitivamente i negozi e i ristoranti

La richiesta dell'associazione di categoria

Una "road map" per riaprire i negozi, i bar, i ristoranti e i mercati. Il più presto possibile. Lo chiede la Confcommercio Lombardia. Sarebbe una sorta di rivoluzione rispetto a quanto avviene ora, con le aperture e le chiusure sulla base del colore delle zone e delle Regioni. Un'intermittenza che, secondo l'organizzazione dei commercianti, fa male all'impresa e al lavoro.

«Le chiusure - afferma Carlo Massoletti, vice presidente di Confcommercio Lombardia - sono ormai insostenibili dal punto di vista economico. Le imprese del terziario lombardo non possono più sopportare chiusure indiscriminate e che, in alcuni casi, hanno dato vita a profonde distorsioni tra le stesse attività economiche a fronte di sostegni che, a tutti gli effetti, non sono stati né sufficienti né tempestivi».

Da una parte l'esasperazione degli imprenditori, dall'altra quella dei cittadini che ormai, sempre più numerosi, "premono" per superare i blocchi e le restrizioni. Secondo i calcoli di Confcommercio Lombardia, le imprese lombarde, dal primo gennaio del 2021, hanno dovuto sopportare sessantacinque giorni di fortissime restrizioni, di cui trentacinque giorni di zona rossa e trenta di arancione.

«Ma anche la zona gialla incide pesantemente sui fatturati - commenta Massoletti -. Pensiamo ad esempio alla ristorazione chiusa la sera, o a tutte quelle che attività, come ad esempio le palestre, di fatto mai riaperte. Il conto? Anche per difetto, parliamo di non meno di quattro miliardi e mezzo bruciati dal terziario lombardo solo in questa parte del 2021». Tra vaccini e protocolli di sicurezza, secondo Confcommercio Lombardia sarebbe arrivato il momento di pianificare e calendarizzare le riaperture.

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