San Raffaele, clamoroso rilancio di Rotelli: offerta da 405 mln

Il presidente del gruppo ospedaliero San Donato alza l'offerta per l'acquisto del San Raffale di ben 100 milioni di euro: da 305 a 405. Ma l'asta non è ancora chiusa

Cresce e non di poco l'offerta di Giuseppe Rotelli per l'acquisto del San Raffaele: l'imprenditore della sanità privata di San Donato ha offerto 405 milioni di euro, ben 100 milioni in più dell'offerta presentata il 31 dicembre. E pare che negli ambienti giudiziari questo rilancio abbia fatto molto piacere.

L'offerta precedente era già molto più alta di quella della cordata Ior-Malacalza nella gara interna al concordato preventivo, cioè una gara che i giudici del tribunali fallimentare avevano indetto in modo da evitare il conflitto di interessi che si era creato tra le due contendenti. La cordata Ior-Malacalza, che per ora si è fermata a 250 milioni di euro, può alzare ancora l'offerta fino al 10 gennaio, giorno fino a cui avrà un diritto di prelazione: pareggiando l'ultima offerta di Rotelli, l'ospedale sarebbe suo. E per riuscirci - impresa ardua - potrebbe allearsi con il gruppo Humanitas.

Ma non sarà facile risanare un ospedale che ha circa 1 miliardo e mezzo di euro di debiti, e i cui ultimi due massimi dirigenti - Don Verzè e Mario Cal - sono morti e l'ex direttore amministrativo - Valsecchi- è in carcere. Le indagini non sono ancora finite, ma questa offerta del gruppo San Donato farà piacere anche ai molti creditori dell'ospedale: il rimborso - fanno sapere in tribunale - per loro passerà dal 10 al 15%.

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Ed è grandissima la soddisfazione da per il vicepresidente del San Raffaele, Giuseppe Profiti: "L'ospedale è salvo - ha affermato - missione compiuta. L'obiettivo era quello di salvare l'unitarietà del patrimonio del San Raffaele e quindi i suoi dipendenti. L'ulteriore offerta migliorativa di oggi testimonia la bontà dell'iniziativa e la validità del progetto di risanamento nel quale si sono impegnati in tanti, primo fra tutti il cda. Siamo arrivati alle soglie del fallimento e in assenza di qualunque prospettiva concreta di salvataggio, mentre oggi siamo idealmente alla fine di un ciclo con un investitore disposto a impiegare 405 milioni di euro. Possiamo quindi direche l'ospedale è più che salvo e la missione è compiuta con soddisfazione".

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