Domenica, 26 Settembre 2021
Economia

Atm, pronto il "caro biglietto": dal 2019 si pagheranno 2 euro

Allo studio l'aumento del costo del biglietto urbano. Sala: "Stiamo valutando, sono aumentati i costi di gestione"

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha "aperto" alla possibilità dell'aumento del biglietto di Atm. Non dal 2018 ma dal 2019. E non è ancora una certezza, ma le simulazioni e gli studi sono già in essere. Il biglietto ordinario a corsa semplice è fermo a 1,50 euro dopo l'ultimo aumento appena si era insediato Giuliano Pisapia, a settembre 2011, aumentando però la durata da 75 a 90 minuti. Fino a quel momento il biglietto costava un euro, con l'ultimo aumento avvenuto con il passaggio dalla lira all'euro. Era il 2002.

Il rincaro (fino a 2 euro) è motivato dal fatto che i costi per mantenere il trasporto pubblico salgono. Soprattutto per le nuove linee della metropolitana, ora la M5 e in futuro la M4 (ancora in costruzione). Secondo quanto spiega il sindaco, è anche la "formula" con cui sono state costruite le nuove linee a portare costi "significativi" ogni anno d'esercizio. In aggiunta, "non è che il governo ci dia molto una mano", stuzzica il primo cittadino.

Soprattutto questa frase non piace molto alle opposizioni, in testa Riccardo De Corato (Fdi) e Silvia Sardone (Fi), che suggeriscono allora a Sala di lamentarsi con l'esecutivo, che ha lo stesso "colore" della maggioranza a Palazzo Marino. Ma, al di là delle schermaglie da teatrino della politica, è anche evidente che ogni tanto il biglietto del trasporto pubblico ha bisogno di un ritocco nella tariffa. Il dibattito è aperto. 

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