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Economia

Bando per partecipate Comune: c'è tempo fino mercoledì

Fino a mercoledì 20 giugno è possibile presentare la propria candidatura per entrare nelle partecipate del Comune, tra cui Fatebenefratelli e Hangar Bicocca

E' aperto fino a mercoledì 20 giugno 2012 il primo bando per la presentazione delle candidature nelle società partecipate del Comune secondo i nuovi criteri di trasparenza, pubblicità, rispetto della parità di genere approvati dal Consiglio comunale il 29 marzo scorso. Il bando 2012/3 riguarda le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di Milano in 19 enti, fondazioni, aziende ospedaliere e Asl.

In particolare, le candidature riguardano le Fondazioni Poldi-Pezzoli, Hangar Bicocca, Casa della Carità, Irccs Istituto nazionale dei tumori, Istituto neurologico Carlo Besta e le aziende ospedaliere Fatebenefratelli Oftalmico, Gaetano Pini, Sacco, Niguarda Ca’ Granda, San Carlo, San Paolo.

Il nuovo Regolamento sugli indirizzi e le procedure di nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del Comune in enti, aziende, istituzioni e società partecipate, frutto del lavoro bipartisan svolto dalla Commissione Affari istituzionali, stabilisce criteri precisi sui requisiti che i candidati devono possedere in conformità con i principi di imparzialità e buon andamento della pubblica Amministrazione fissati dall’articolo 97 della Costituzione.

In particolare, il Regolamento stabilisce che, nella scelta dei candidati, siano assicurati la meritocrazia, la trasparenza e il rispetto dell’equilibrio di genere, accertando l’esistenza di eventuali cause di incompatibilità. Per raggiungere questi obiettivi è previsto che le Commissioni consiliari competenti possano richiedere audizioni con le persone che il Sindaco intende nominare. È prevista inoltre la pubblicazione on line dei curricula dei soggetti dichiarati idonei dalla Commissione di esperti e delle sintesi delle relazioni che i nominati presentano periodicamente al Comune.

Tra le cause di incompatibilità indicate, non possono essere nominati, a meno che non rinuncino alla carica, i consiglieri e gli assessori comunali, provinciali e regionali, coloro che si trovano in rapporto di pubblico impiego, dipendenza o consulenza o incarico con il Comune di Milano, coloro che sono già nominati in altri enti. Sono, infine, tassativamente esclusi coloro che si trovano in conflitto d’interesse con il Comune. 

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