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Giovedì, 1 Dicembre 2022
A Treviglio

La Bianchi delocalizza al contrario: da Taiwan torna in Lombardia

La società ha deciso di investire 40 milioni di euro per costruire una nuova fabbrica a Treviglio. I primi telai di carbonio verranno prodotti nel 2023

Le biciclette Bianchi torneranno a essere prodotte anche alle porte di Milano. Letteralmente. L'azienda controllata dalla svedese Cycleurope Ab, nella giornata di giovedì 9 dicembre, ha presentato un piano per riportare la produzione delle e-bike e dei telai in carbonio delle bici da corsa in un nuovo stabilimento a Treviglio (Bergamo).

Il motivo è uno solo: riappropriarsi di un pezzo (fondamentale) della catena produttiva e accorciare i tempi di consegna; tempi che sono lievitati sia a causa dei ritardi della logistica, messa in crisi dal covid, ma anche dalla carenza di materie prime. Basti pensare che attualmente la Bianchi sta già pianificando la produzione del 2025 proprio perché le consegne da parte dei fornitori sono ormai a 900 giorni.

La nuova fabbrica Bianchi (rendering)

La società, dunque, passerà da Taiwan a Treviglio. La nuova fabbrica è attualmente in costruzione - i lavori sono iniziati a novembre - e si trova sulla stessa area che attualmente ospita il quartier generale dell'azienda. L'headquarter si estenderà su un'area di 30mila metri quadri, dei quali oltre 17mila destinati alla produzione. Sarà "uno degli stabilimenti di produzione di biciclette più avanzati al mondo", ha dichiarato Salvatore Grimaldi, presidente di Bianchi. "Ci sentiamo orgogliosi di aver scelto Treviglio come base per questo rinnovamento e per il nostro futuro. Treviglio sarà la casa non solo di uno stabilimento avanzato e di design, ma di un’azienda leader, ambiziosa e con una visione globale".

L'obiettivo dell'azienda è raggiungere, a pieno regime, mille unità prodotte per turno. Non solo, i primi telai in fibra di carbonio "Made in Treviglio" usciranno dai capannoni nel 2023. Importanti anche le ricadute sul piano dell'occupazione: a pieno regime la nuova fabbrica occuperà oltre 250 dipendenti tra impiegati e operai.

Fabbrica e uffici ma non solo: ci sarà anche il Museo Bianchi, uno spazio che richiamerà l'interesse degli appassionati delle due ruote dal colore celeste. Il museo "ha la potenzialità di attrarre migliaia di persone sul nostro territorio", ha chiosato il sindaco di Treviglio Fabio Juri Imeri che ha evidenziato anche le decisioni dell'azienda: "Il valore aggiunto di questa operazione è però indubbiamente legato alle scelte urbanistiche: con questo investimento lo stabilimento verrà completamente rigenerato, senza consumo di suolo e con un impatto ambientale sostanzialmente pari a zero".

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