Economia

Il marchio di bici Cinelli è stato comprato dagli americani

Il marchio è entrato nell'orbita di Asobi Ventures, fondo d'investimento famigliare con sede ad Austin del manager della moda texano Victor Luis

Una bici Cinelli (Glory Cycles/Wikipedia)

Un altro pezzo del ciclismo italiano (e milanese) passa in mani straniere. Asobi Ventures, fondo d'investimento famigliare con sede ad Austin (Usa) del manager della moda texano Victor Luis, ha annunciato di aver acquisito da Antonio Colombo la quota di maggioranza della Gruppo Srl, società che controlla i marchi Cinelli e Columbus.

I termini della cessione non sono stati resi noti ma è stato annunciato che nelle prossime settimane ci sarà un aumento di capitale per finanziare l'espansione delle nuove strategie di Cinelli. La società americana, secondo quanto trapelato, ha intenzione di sviluppare linee di abbigliamento sportivo e accessori con il marchio dell'azienda fondata nel 1947 dal ciclista professionista Cino Cinelli a Caleppio di Settala.

L'obiettivo è uno solo: portare il fatturato dagli attuali 8-9 milioni di euro annui (con un margine lordo di circa un milione) fino a 15-20 milioni già dal prossimo anno. Colombo manterrà una quota nel capitale e soprattutto un ruolo attivo nella direzione creativa e strategica della società. Non solo, i centri produttivi e di sviluppo resteranno in Italia. La carica di amministratore delegato, infine, sarà rivestita da Marcello Segato, imprenditore esperto nel settore della mobilita? che dal febbraio 2020 e? consulente della Gruppo e di Antonio Colombo.

Cinelli, la storia della società

Cinelli è stata fondata nel 1948 da Cino Cinelli, ex ciclista professionista che vinse un Giro di Lombardia, una Milano-Sanremo e tre tappe al Giro d'Italia. Negli anni 50 plasmò il telaio Supercorsa (tuttora in vendita), il più antico modello di bici in produzione nel mondo. Nel 1979 la società passò nelle mani di Antonio Colombo, presidente della Columbus, azienda italiana produttrice di tubi in acciaio di alta gamma. Negli anni Ottanta la Cinelli firma biciclette iconiche come la Laser (vinse anche un compasso d'oro) mentre nel 1991 arrivò il "Rampichino", la prima mountain bike europea.

Un pezzo d'artigianato che se ne va

La Cinelli è solo l'ultimo grande marchio di biciclette che ha iniziato a parlare straniero. Nel 2020 Ernesto Colnago, patron dell'omonimo brand nato a Cambiago (Milano), aveva annunciato di aver venduto la sua azienda a Chimera Investments Llc,fondo di Abu Dhabi proprietario del Uae Team Emirates, squadra che utilizza le biciclette dell'asso di fiori di Cambiago.

Nel 2017 Pinarello, un altro brand italiano di altissima gamma, era stato acquisito da L Catterton, fondo legato alla galassia del lusso Lvmh. Bianchi, storica azienda nata a Milano e cresciuta a Treviglio, invece, parla svedese dal 1997.

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