Lunedì, 17 Maggio 2021
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Lombardia, approvato il bilancio: 17 miliardi su 21 sono spese sanitarie

Incentivi sul bollo auto per chi cambia auto, ma tagli al trasporto pubblico e alla formazione professionale: si è tenuto conto della legge di stabilità nazionale

L'aula del consiglio regionale

Il bilancio preventivo del 2015 è stato approvato dal consiglio regionale con i voti della maggioranza. 17 miliardi su 21 sono destinati al servizio sanitario. Il bilancio tiene conto dei tagli nazionali annunciati nella legge di stabilità, che per la Lombardia valgono in tutto 800 milioni di euro di cui 500 nel settore sanitario, mentre gli altri riguardano il trasporto pubblico e la formazione professionale.

Nell'ambito dei trasporti, però, alla linea ferroviaria Brescia-Treviglio-Milano è stato accordato un finanziamento speciale attraverso un ordine del giorno, approvato, presentato da Paolo Micheli del Patto Civico. Secondo un'indagine si tratterebbe della terza tratta ferroviaria peggiore d'Italia.

Confermato il rifinanziamento dei contratti di solidarietà, tramite un emendamento condiviso da tutti i gruppi. Le Aler non dovranno più pagare l'Irap, come misura di favore verso l'edilizia residenziale pubblica. L'Irap è diminuita per le start up considerate più innovative. Come nel 2014 è confermato l'azzeramento dell'addizionale sul metano, così come l'esenzione del bollo automobilistico per chi sostituirà i veicoli Euro 3 diesel. Il bollo verrà poi tagliato del 50% per chi acquisterà veicoli ibridi nuovi immatricolati dal 1 gennaio 2015.

Il calo delle entrate è di 150 milioni, di cui 25 per le agevolazioni sul bollo auto e 45 per le manovre fiscali del governo. "Abbiamo dato - ha dichiarato il governatore Roberto Maroni - risposte concrete di fronte ai tagli sconsiderati del governo centrale. Un miracolo". Il capogruppo 5 Stelle Andrea Fiasconaro ha criticato i 20 milioni di euro a Brebemi, "un ecomostro privato e inutile", e ha parlato di bilancio che "taglia sui servizi essenziali come sanità, trasporti e istruzione", senza "uno straccio di strategia di rilancio di consumi, occupazione e imprese".

Un ordine del giorno proposto dalla Lega, e approvato, consente infine ai contribuenti di non dover pagare imposte il cui ammontare, comprensivo di interessi e sanzioni, non raggiunga i 30 euro. "Davanti a una cartella fiscale di 120 euro", ha spiegato Massimiliano Romeo, "il contribuente può pagare solo 100 euro senza nessun timore in quanto non sarà soggetto né al pagamento di quanto non versato né al pagamento di sanzioni".

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