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Covid: a rischio il blocco sfratti fino al 30 giugno. La protesta dei sindacati di inquilini

La conversione del Milleproroghe: potrebbe saltare il blocco degli sfratti

Presidio unitario per il blocco degli sfratti fino almeno al 30 giugno 2021 da parte dei sindacati degli inquilini. Tutte le sigle manifesteranno in corso Monforte, a Milano, davanti alla prefettura martedì 16 febbraio alle 15. 

I sindacati (Sunia, Sicet, Unione Inquilini, Uniat, Asia, Conia) a livello nazionale hanno inviato una lettera ai gruppi parlamentari della Camera, ai presidenti e ai componenti delle Commissioni Affari Istituzionali e Bilancio e Tesoro per chiedere conferma della sospensione degli sfratti al 30 giugno contenuta nel decreto Milleproroghe e hanno inviato una nota ai presidenti della Conferenza delle Regioni (Bonaccini) e dell’Anci (Decaro) per chiedere un tavolo di confronto, per cercare durante i prossimi mesi una soluzione alloggiativa alternativa e misure di sostegno a favore di inquilini e proprietari.

A sostegno di queste richieste terranno un presidio a Roma, martedì 16 alle ore 15 in piazza Montecitorio. Anche a Milano, in concomitanza con l’iniziativa di Roma, il Sunia, Sicet, Unione Inquilini, Uniat, Asia, Conia hanno organizzato un presidio.

"Confermare blocco sfratti"

"La sospensione degli sfratti - spiegano i sindacati degli inquilini di Milano - introdotta dal Governo nel Decreto Milleproroghe, a seguito della grave situazione economica-sociale derivante dalla emergenza sanitaria, è una misura irrinunciabile. Siamo preoccupati in merito alla conversione in legge del Decreto Milleproroghe, per la parte di testo che prevede 'la sospensione fino al 30 giugno delle esecuzioni degli sfratti e delle procedure immobiliari', visti gli attacchi irresponsabili da parte di chi vorrebbe eliminare il provvedimento".

"La situazione di emergenza sanitaria - proseguono - perdura ancora oggi e non è pensabile che migliaia di famiglie finiscano per strada senza una soluzione alloggiativa alternativa. E' necessario utilizzare questi mesi di sospensione per un confronto tra Governo, Regioni, Comune parti sociali degli inquilini e della proprietà edilizia per trovare misure necessarie a prevenire e evitare ulteriori sfratti per morosità e governare quelli emessi e per scongiurare il rischio di forti tensioni sociali".

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