"Milano non rischia una bolla immobiliare": ecco lo studio di Ubs su 25 città al mondo

Secondo il colosso svizzero i prezzi delle case a Milano sarebbero equi, la situazione non sarebbe altrettanto rosea in Europa. Ecco la situazione

Milano (foto da Semplicemente Milano di Andrea Cherchi/Fb)

Milano non corre il rischio di trovarsi al centro di una bolla immobiliare. Lo ha messo nero su bianco la banca svizzera Ubs che nella giornata di mercoledì 30 settembre ha presentato il "Global Real Estate Bubble Index", lo studio annuale del Chief Investment Office di UBS Global Wealth Management sul mercato immobiliare globale. La ricerca indica un rischio bolla o una significativa sopravvalutazione dei mercati immobiliari attraverso un coefficiente realizzato analizzando i prezzi delle abitazioni aggiustati per l'inflazione.

Al capoluogo lombardo — che si trova nella categoria "valori equi" — è stato associato un indice di 0,23: in crescita (di poco) rispetto al valore del 2019 (0,20) e del 2018 (0,03). La "capitale lombarda", quindi, si è piazzata al terzultimo posto della classifica globale delle città a rischio, meglio di lei solo Dubai (-0,40) e Chicago (-0,66).

"Nonostante gli effetti della pandemia soprattutto nella prima metà del 2020 – ha spiegato Paolo Federici, Market head di Ubs Global Wealth Management in Italia – il mercato immobiliare milanese continua a essere molto resiliente e abbiamo assistito addirittura a un aumento dei prezzi dell’1,5% nel corso degli ultimi 4 trimestri. Se da un lato l’incremento del telelavoro e l’impatto del Covid-19 sul turismo e sui grandi eventi hanno avuto ripercussioni negative sul centro città e spinto la domanda verso aree semicentrali, dall’altro continuerà a esserci una richiesta di abitazioni nell'area metropolitana a condizione che la ripresa economica in corso a Milano non rallenti. Inoltre — ha concluso Federici —, prevediamo che la crescita demografica positiva, le condizioni di finanziamento interessanti nonché il rapporto favorevole tra il costo degli immobili e i redditi dei residenti, dovrebbero continuare a sostenere la ripresa del settore immobiliare nel medio termine".

Le città a rischio bolla immobiliare

Se per il colosso svizzero Milano ha valutazioni eque, non si può dire lo stesso per le altre città europee. Il report, infatti, evidenzia come l'Eurozona sia la regione con i mercati immobiliari più surriscaldati. Monaco e Francoforte sono in cima alla classifica. Parigi e Amsterdam seguono da vicino, entrando in territorio di rischio bolla a fianco delle due città tedesche. Analogamente, anche Zurigo, Toronto e Hong Kong presentano forti squilibri.

Secondo lo studio di Ubs i prezzi degli immobili sono sopravvalutati anche a Vancouver, Londra, Tokyo, Los Angeles, Stoccolma, Ginevra, San Francisco, Tel Aviv, Sydney, Mosca e New York. Valori immobiliari equi, invece, a Boston, Singapore, Madrid, Varsavia, Milano, Dubai. Sottovalutata, invece, Chicago.

Le città a rischio bolla: la classifica

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Grafico - Le città analizzate da Ubs e il loro punteggio (fonte Ubs)

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