Economia

31 nuove "botteghe storiche" di Milano: le più antiche sono del 1919

Dalla coltelleria Lorenzi di corso Magenta al parrucchiere Bluette di viale Coni Zugna

La coltelleria Lorenzi

Sono ora 520 le botteghe storiche di Milano, ovvero negozi che esistono da almeno cinquant'anni e mantengono almeno in parte i caratteri costruttivi o decorativi originali. Ne sono state aggiunte 31 durante una cerimonia a Palazzo Reale alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e dell'assessore al commercio Cristina Tajani.

Le due botteghe più antiche a cui è stato dato il riconoscimento sono la coltelleria Lorenzi di corso Magenta e l'ottica Aleardi di corso San Gottardo, entrambe aperte nel 1919. Il negozio più recente, che compie quest'anno i cinquanta di attività, è il parrucchiere Bluette di viale Coni Zugna.

In mezzo tante insegne che hanno fatto un pezzo della storia economica, commerciale e sociale di Milano. Talvolta "resistenti" in aree che cambiano di continuo, come Nano Bleu, che vende giocattoli in corso Vittorio Emanuele dal 1949 o il barbiere "Tonino" di Ripa Porta Ticinese 27 (dal 1964). Talaltra in zone anche periferiche, segno che anche lontano dal centro possono consolidarsi storie commerciali di successo. E' il caso, per esempio, degli accessori per auto Canosi in via Ricciarelli (San Siro), dal 1962, o della calzoleria Palmeri in via Neera (Cermenate), dal 1959. 

E poi i bar e i ristoranti. "Premiati" il Bar Bianco dei giardini di Porta Venezia (dal 1960), il Bar Marino nell'omonima via (dal 1939), la gelateria Toldo di via Sacchi (Foro Bonaparte, dal 1934), la trattoria Al Matarel di corso Garibaldi (dal 1962).

«Lo spirito imprenditoriale e la laboriosità – spiega il sindaco Giuseppe Sala – sono due delle cifre che caratterizzano Milano e i milanesi. E le botteghe storiche ne sono la più bella espressione: raccontano le gioie, le soddisfazioni ma anche i sacrifici di intere famiglie; raccontano il loro coraggio e la voglia di farcela, anche nei momenti di difficoltà; raccontano i cambiamenti della società. Attraverso le vicende di queste nuove 31 ‘botteghe’, infatti, emerge in modo chiaro la storia della nostra città e la sua capacità di essere sempre contemporanea e al passo con i tempi, capace di innovare e di sperimentare, pur rimanendo nel solco della tradizione. Per questo motivo, i premi di oggi sono un importante riconoscimento alla dedizione al lavoro e al ruolo strategico che le Botteghe Storiche hanno avuto e continuano ad avere per la crescita dell’intera città».

«Le botteghe storiche – spiega l’assessore Cristina Tajani – sono da sempre il simbolo della vivacità commerciale milanese, attività nate dall’intuizione di un singolo o da una lunga tradizione familiare e diventate parte della storia e della vita del quartiere, della città e di ognuno di noi. Luoghi che non solo sono sopravvissuti al tempo ma che hanno saputo innovare nella tradizione modificando i gusti, influenzando le tendenze e adeguandosi alle evoluzioni e alle esigenze, ma sempre con uno sguardo alla tradizione e all’innovazione». 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

31 nuove "botteghe storiche" di Milano: le più antiche sono del 1919

MilanoToday è in caricamento