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Nuovi affitti per le cascine milanesi: via ai progetti di recupero

Le durate saranno anche trentennali, consentendo progetti imprenditoriali e di riqualificazione

Cascina milanese (Battivacco)

Novità per i contratti di affitto degli immobili rurali del comune di Milano: Palazzo Marino è pronto alla stipula di contratti fino ad un massimo di trent'anni, con progetti di recupero degli immobili e costi deducibili dal canone di locazione. La giunta milanese ha approvato le linee guida per la predisposizione dei contratti d'affitto, con cui si intende rilanciare le coltivazioni e tutelare i terreni, riscoprendo le ben 65 cascine cittadine, 15 delle quali ancora utilizzate per l'agricoltura o in fase di riattivazione.

«Le amministrazioni precedenti hanno a lungo adottato contratti di breve durata, talvolta annuali, incompatibili con qualsiasi progetto di investimento», ha dichiarato Alessandro Balducci, assessore all'urbanistica e agricoltura: «Da margini senza funzione, i terreni agricoli sono tornati ad essere nuove importanti funzioni urbane: produzione di cibo, fruzione e svago». I nuovi contratti al contrario facilitano la riqualificazione di fabbricati spesso in stato di abbandono e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali multifunzionali. Sarà tra l'altro possibile subaffittare porzioni degli immobili.

«Abbiamo lavorato per due anni con agricoltori, rappresentanze sindacali e amministrazione. Milano ha dato un futuro all'attività agricola», è il commento di Ada Lucia De Cesaris, ex assessore all'urbanistica e agricoltura.

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