Celebrazione del IV novembre – E' importante esserci e non dimenticare

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Onore e Gloria per i nostri caduti. Con queste parole il sindaco Walter Cecchin ha iniziato il suo discorso di ringraziamento per la celebrazione del IV Novembre. Salutando le autorità presenti, tutte le associazioni, i bambini delle scuole accompagnati dagli insegnanti e i cittadini intervenuti, il primo cittadino ha espresso tutto il suo riconoscimento per tutti i soldati che hanno combattuto per la pace.

"credo di essere anche la vostra voce nell'esprimere il mio riconoscimento, per tutti quei soldati, per tutte quelle persone che hanno combattuto per la pace. Il concetto di combattere per la pace ha un significato profondo. Ancora oggi in tutto il Mondo ci sono soldati italiani e stranieri che combattono per questo diritto. Non dimentichiamolo mai. Stanno combattendo per la pace"

Il sindaco successivamente ha chiamato al suo fianco la Sig.a Mariangela insegnate delle scuole primarie e figlia di un combattente che ha dovuto affrontare la prima guerra mondiale e che è stato ferito nella seconda. Una testimonianza in prima fila che vuole essere l'esempio di questa giornata di commemorazione.

"E' molto importante che non dimentichiamo. Piccoli gesti, piccoli momenti che servono per riflettere."

La signora Mariangela rappresentate dell' Associazione Mutilati di guerra, visibilmente commossa ha detto: "E' un dovere esserci per chi nella vita ha accompagnato sempre questi valori. E' importante parlare di pace e respirare quest'aria e la bandiera è un simbolo morale."

Al termine dei ringraziamenti, i bambini delle scuole elementari hanno letto alcune poesie di Giuseppe Ungaretti al termine delle quali la Banda Sangiorgese ha suonato l'inno di Mameli che ha preceduto il posizionamento della corona dei fiori sul monumento dei caduti. La cerimonia è proseguita con il corteo per le vie di San Giorgio fino all'arrivo della chiesa parrocchiale dove si è svolta la Santa Messa.

Massimiliano Lini

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