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Economia

Svolta sostenibile per Esselunga: entro il 2025 userà solo cacao equo-solidale

Gli obiettivi sono due: garantire trasparenza ai clienti attraverso il tracciamento della materia prima e sostenere, allo stesso tempo, le comunità impegnate nella coltivazione del cacao

Entro il 2025 tutte le tavolette di cioccolato di Esselunga saranno prodotte esclusivamente con cacao garantito equo-solidale. Non solo, per assicurare la tracciabilità fisica delle fave di cacao verrà utilizzata la blockchain, la stessa tecnologia che c'è dietro ai Bitcoin. Gli obiettivi sono due: garantire trasparenza ai clienti attraverso il tracciamento della materia prima e sostenere, allo stesso tempo, le comunità impegnate nella coltivazione del cacao. Il fatto è stato annunciato dall'azienda fondata da Bernardo Caprotti con una nota diramata nella giornata di lunedì 12 luglio.

Con il progetto "Cacao sostenibile" Esselunga si è posta il duplice obiettivo di acquistare cacao sostenibile da cooperative di cacao in diversi paesi, tra i quali il Togo, per garantire ai coltivatori un trattamento economico e sociale equo e di finanziare, in parallelo, progetti di sostentamento basati sulle reali necessità delle comunità locali.

Le condizioni sociali della popolazione togolese sono, infatti, caratterizzate da una forte arretratezza: analfabetismo, mortalità infantile e precarietà della vita delle donne sono solo alcune delle tante problematiche che affliggono il territorio.

Per lo sviluppo del progetto Esselunga si è avvalsa della collaborazione di imprese come Altromercato, la principale realtà di Commercio Equo e Solidale in Italia, e Gebana, suo partner in Togo che lavora direttamente con i contadini, offrendo loro un supporto continuo. Fondamentale è stata la generosità dei clienti di Esselunga che, grazie ai propri punti Fìdaty, hanno permesso all’azienda di raccogliere 560mila euro, che si andranno a sommare ad altri 575mila euro stanziati dall’azienda per un investimento totale di 1.135.000 euro in cinque anni, da destinare ai progetti di sostentamento per le comunità locali.

Le donazioni consentiranno la realizzazione di numerose iniziative, come la creazione di scuole di campo per l’insegnamento delle buone pratiche agricole per migliorare la resa delle coltivazioni, la diversificazione del raccolto per generare fonti alternative di guadagno, lo sviluppo e organizzazione delle fasi di post raccolta del cacao per migliorarne la qualità, così come lo sviluppo tecnologico per consentire l’ottimizzazione della gestione delle coltivazioni e dei pagamenti ai contadini.

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