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Operai della Cnh

Operai della Cnh

La Cnh di Pregnana (Milano) si trasferice: c'è un imprenditore interessato alla fabbrica

I sindacati hanno stipulato un accordo per tutelare i lavoratori: ecco tutti i dettagli

Tutte le attività della Cnh di Pregnana verranno trasferite a Torino, ma lo stabilimento alle porte di Milano non resterà inutilizzato: c'è un investitore che si è dichiarato interessato a subentrare. La decisione non è stata ancora ufficializzata: il via libera potrebbe arrivare con l'inizio del 2021. Ma ora c'è un piano anche per gestire gli esuberi all'interno dello stabilimento.

Il documento, stipulato dopo un anno di trattativa tra azienda e i sindacati Fin, Fiom e Uilm, è stato approvato dagli stessi lavoratori attraverso un referendum: su 242 aventi diritto hanno votato in 201; i sì sono stati 185, i no 14, le schede bianche e nulle due. Praticamente il 92% dei lavoratori ha sottoscritto l'accordo.

Come verranno gestiti gli esuberi alla Cnh

  • Possibilità di trasferimenti nel gruppo CNH Industrial, a Torino, Suzzara o in altri siti sul territorio. I lavoratori interessati riceveranno un incentivo di 32.000 euro lordi per trasferirsi a Suzzara e 30.000 euro lordi per Torino.
  • Incentivazioni per i lavoratori che potranno andare in pensione con la Naspi: per chi raggiungerà la pensione dopo due anni di Naspi si partirà, a seconda della fascia di reddito, da 24.750 euro fino a 38.000 euro.
  • Incentivazione all'esodo per lavoratori che non raggiungono la pensione pari a 20 mensilità con un tetto minimo di 50.000 euro, prevedendo anche la Naspi.
  • In caso di ricollocazione presso aziende terze è prevista la possibilità di rientrare in CNH Industrial qualora non venisse superato il periodo di prova, mentre in caso di occupazione stabile CNH Industrial si impegna a integrare il reddito in caso fosse inferiore a quello percepito oggi dai lavoratori.
  • È previsto un monitoraggio mensile e le parti valuteranno se mettere a disposizione anche un programma di outplacement per la riqualificazione e ricollocazione del personale presso altre aziende.
  • Regione Lombardia si attiverà con le Istituzioni competenti per verificare la sussistenza delle condizioni per ottenere il riconoscimento di strumenti straordinari a sostegno del reddito, quale, ad esempio, la CIGS per cessazione. La Regione si impegna inoltre ad affiancare, attraverso specifici incontri anche di natura riservata, i diversi soggetti che potranno essere coinvolti nel processo di reindustrializzazione, mettendo in campo gli strumenti istituzionali che possono accompagnare e sostenere questo processo”.
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