Milano, solo prove orali e online per i concorsi del Comune: la decisione di Palazzo Marino

La modalità telematica oltre a garantire la salute di esaminandi e membri della commissione consente ai candidati in eventuale isolamento fiduciario di partecipare alla selezione

Prosegue nel segno della tutela della salute e della limitazione degli spostamenti regionali e interregionali l’azione di selezione del nuovo personale del Comune di Milano. Al fine di arginare l’attuale emergenza covid si svolgeranno on line, attraverso singoli colloqui, tutte le prove orali dei candidati ammessi alla seconda fase dei concorsi di selezione per i nuovi organici dell’Amministrazione.  

“Una scelta coraggiosa e in linea con tutte le prescrizioni a tutela della salute attualmente necessarie - dichiara l’assessora alle Politiche per il lavoro, attività produttive e risorse umane, Cristina Tajani -, che mostra appieno la volontà dell’Amministrazione di proseguire nel suo progetto di ampliamento e ricambio generazionale del  proprio organico al fine di garantire servizi in linea con le esigenze della città, anche in questa particolare situazione di emergenza sanitaria che sta modificando le nostre vite e i nostri modi di interagire. Questa nuova modalità da remoto - conclude Tajani - può rappresentare un primo passo per sperimentare nuove modalità concorsuali che permettano di sfruttate appieno l’apporto delle nuove tecnologie e dell’innovazione, evitando ai candidati costi di trasferte e spostamenti”.  

Le prove orali telematiche al Comune di Milano

I primi a sostenere le prove orali in via telematica, a partire già da fine novembre, saranno i 747 candidati che hanno superato a settembre la prova scritta del concorso per operatore amministrativo, indetto dal Comune lo scorso dicembre. Concorso che ha visto la partecipazione complessiva di oltre 12mila candidati. Degli ammessi alla seconda prova orale l’8,5% ha un’età compresa tra 18 e 25 anni, il 42,4% tra 26 e 35, il 30,9% tra 36 e 45 anni, il 15% tra  46 e 55 e infine solo il 3% tra i 56 e i 65 anni. Significativo notare come tra i candidati, se pur il concorso fosse rivolto a diplomati, oltre il 60% sia in possesso di una laurea. Indicativa anche la provenienza geografia con circa il 62,5% degli ammessi residente in Lombardia, mentre il restante 37,5% proviene da altre regioni di cui il 16% circa dal sud e dalle isole.  

La modalità telematica oltre a garantire la salute di esaminandi e membri della commissione consente ai candidati in eventuale isolamento fiduciario di partecipare alla selezione nonché procedere con le normali fasi del concorso anche in caso di lockdown locale o nazionale. 

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