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Al centro: Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda

Al centro: Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda

50 progetti per "Far volare Milano". Un anno dopo.

A un anno dall'annuncio dei 50 progetti per "Far volare Milano", il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca fa il punto della situazione sul piano strategico adottato per mettere in moto il Paese partendo da Milano.

Un anno fa Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda, lanciò un piano strategico per “far volare Milano” e con essa l’intero Paese.

Una sfida: un piano triennale composto da ben 50 progetti per il rilancio del “grande motore economico d’Italia”, appunto Milano. “Se Milano non vola non vola nemmeno l’Italia” disse al tempo Rocca.

E stamane, presso la sede di Assolombarda, dopo un anno di lavoro, lo stesso Rocca ha fatto il punto della situazione su quei progetti sviluppati in svariati ambiti (banca, fisco, energia, produzione manifatturiera, scuola digitale, innovazione, start-up, Expo, lavoro, ecc.) per far ripartire le imprese e il territorio.

Nonostante il ritmo rallentato di una crisi che offre numeri da bollettino di guerra “l’Italia non ha ancora finito di declinare - ha spiegato Rocca. E ancora: “Milano mostra segnali chiari: ce la faremo.” anche se “molti problemi restano e non è il caso di nutrire infondati ottimismi. Ma la fiducia c’è. La fiducia è il nostro petrolio bianco”.

Ed ecco la Milano dei fatti e dei risultati secondo Assolombarda. Nella produzione manifatturiera la Lombardia continua a risalire da inizio 2013. E, fatto pari a 100 il 2005, alla fine del terzo trimestre 2014 è tornata a quota 97,1. Mentre il resto del Paese continua a scendere fino a quota 80,3.

La disoccupazione lombarda è del 7,7%, mentre quella italiana è giunta al 13,2%. Inoltre, la chiusura volontaria delle imprese del Nord-Ovest da inizio anno sono scese del 12,8%: “Un calo netto delle imprese che gettano la spugna pensando di non farcela. E che oggi decidono di rimanere per combattere la crisi” ha commentato Rocca, sottolineando inoltre che “per ogni fallimento, in Lombardia, nel 2014 ci sono 19 start-up”.

L’alta quota di manifatturiero avanzato con forte presenza dei settori di metalmeccanica, chimica farmaceutica, alimentare e moda; i servizi in informazione e comunicazione, la forte densità di professionisti della scienza e della tecnica. Nonché la concentrazione dei grandi gruppi nazionali del settore finanziario, assicurativo e del credito. “Queste sono alcuni dei punti di forza in cui fare leva per far ripartire Milano” ha detto Rocca.

Ma non solo, continua il presidente degli imprenditori lombardi: “La forza di Milano sta nelle sue 8 prestigiose università, dove il Politecnico è ai primi posti delle graduatorie dei reclutatori europei” (Al terzo posto dopo Cambridge e Oxford). Ma anche la Bocconi, secondo i dati del Financial Times 2014, si colloca ottava tra le top ten delle business school europee.

Assolombarda si definisce creatrice di “ponti” tra istituzioni, dove al centro c’è sempre l’impresa, la città e la grande occasione di EXPO 2015 in cui lo stesso Rocca ha rimarcato il problema della corruzione stigmatizzandola come “grave freno per la competitività del Paese”.

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