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Foto Andrea Cherchi

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Milano, 350 richieste in un mese per il "credito solidale"

I numeri sono stati riferiti dall'amministrazione cittadina

Ad un mese dal lancio, sono più di 350 le richieste d'informazione per accedere ai fondi di sostegno al reddito messi a disposizione da Fondazione Welfare Ambrosiano con "Credito Solidale 2.0 - Ripartenza", l’iniziativa che consente ai milanesi di accedere a un credito a costo zero, fino a un massimo di 10 mila euro, per far fronte alle spese primarie: affitto, spese condominiali, spese sanitarie, rate dell’asilo nido, mensa scolastica dei figli e così via. Si può fare richiesta attraverso il sito web https://www.fwamilano.org/servizi/credito-solidale-sociale.

«Vogliamo offrire uno strumento pratico e sicuro a un numero crescente di persone che, a causa della pandemia, sta vivendo una riduzione di reddito e rischia di scivolare in condizioni di fragilità», commenta Cristina Tajani, assessora al lavoro del Comune di Milano: «Le oltre 350 richieste di informazioni e i 50 prestiti già garantiti da Fondazione Welfare dimostrano come siano numerosi i cittadini e le famiglie in difficoltà a causa delle ricadute economiche della pandemia ma che, grazie a un piccolo aiuto economico e a un valido affiancamento, desiderano recuperare il loro ruolo attivo e produttivo nella società».

Fondazione Welfare Ambrosiano garantisce ai richiedenti l’accesso al credito presso banche convenzionate per rendere possibile l'erogazione di un prestito minino di duemila euro fino a un importo massimo di 10 mila euro e riconosce un contributo a fondo perduto per l'abbattimento del 100% degli interessi. La restituzione del prestito ha inizio dodici mesi dopo l’erogazione, con rate sostenibili e dilazionabili fino a cinque anni.

350 richieste in un mese

Dal 5 marzo a oggi, sono giunte 350 richieste di informazioni per accedere al servizio di sostegno: nell’80% dei casi riguardano un aiuto per la copertura di spese inerenti la casa (affitto, spese condominiali, bollette) mentre per il restante 20% le richieste riguardano la copertura di spese familiari generiche (nido, mensa scolastica, arredi), la formazione (propria o dei figli) nonché le spese mediche. A richiedere sostegno sono per l’80% lavoratori dipendenti (di cui il 90% in cassa integrazione), il 12% è costituito da liberi professionisti e partite Iva, mentre il restante 8% è costituito da percettori di indennità di disoccupazione. L’importo medio del prestito richiesto è pari a 6.647 euro. Ad oggi sono già 50 le domande accettate e processate che consentiranno l’accesso a 330 mila euro di finanziamenti da parte delle famiglie.

"Credito Solidale 2.0 - Ripartenza" si aggiunge alle altre due proposte di natura più progettuale che la Fondazione Welfare mette già a disposizione dei cittadini milanesi per la loro ripartenza: l’avvio di impresa e Partita AttIVA. Due opportunità create per favorire la nascita su basi solide di nuove attività e per facilitare gli investimenti di tutti i liberi professionisti e i lavoratori autonomi titolari di Partita Iva.

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